La scalinata di Trinità dei Monti

trinità dei montiCome ogni anno Roma, all’arrivo della primavera, cambia pelle. Per chi non è romano non ci fa caso; nota solo il sole e l’azzurro del cielo, i fiori e il tepore dell’aria. Mentre ogni anno, oramai dal 1951, nel mese di Maggio, si ripete uno spettacolo che tutti ammirano ma che, per noi, è nostro.

Noi romani lo viviamo tutti gli anni, spesso non ci facciamo caso ma, scoprendolo, rimaniamo stupefatti come sempre.

Tutta la scalinata è ricoperta di azalee dai fiori bianchi, lilla e rosa. Sono tutte coltivate dai giardinieri comunali nei giardini di San Sisto. Sono tutte piante rustiche e oramai adattate al clima della capitale. La fioritura è davvero spettacolare come le piante ,appunto, selezionate per Roma e che raggiungono anche tre metri d’altezza. Ma la vera meraviglia è quella selezionata e chiamata “Bianca di Piazza di Spagna”.

E’ unica, coltivata solo qui per la scalinata di piazza di Spagna. E’ un fiore all’occhiello dei vivai comunali di Roma. Hanno bisogno di una cura particolare come una temperatura costante; concimazione un paio di volte durante l’anno. Ma anche la battaglia contro i parassiti è eseguita in modo particolare: solo biologico,con gli insetti antagonisti. Sono piante talmente particolari che, pochi anni orsono, con un camion ne hanno rubate alcune decine. Ladri davvero senza scrupoli ma sicuramente su commissione. Per riprodurre le piante ed esporle di nuovo lungo la scalinata più famosa al mondo dovranno passare almeno sette anni dal furto.

Alcuni cenni sulla scalinata. E’ stata voluta da papa Benedetto XIII che, per il giubileo del 1725 volle la sua costruzione ed inaugurazione. Per finire l’esposizione di Maggio si lega al mito greco Proserpina, figlia di Cerere, bellissima fanciulla, dea della fertilità che fu rapita da Plutone per farne sua moglie. Ma Giove , cedendo alle preghiere di Cerere, ordinò che la fanciulla trascorresse sulla terra per metà dell’anno. In primavera. Con questo mito i greci ed i romani spiegavano l’alternarsi delle stagioni. Poi nel corso dei secoli il cristianesimo ha rappresentato metaforicamente questo mito con al redenzione dal peccato e quindi la luce ed il calure della primavera con il risveglio della natura.
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Like every year in Rome, the arrival of spring, changing skin. For those who are not Roman does not mind, note only the sun and the blue sky, flowers and the warm air. While every year now since 1951, in May, repeating a show that everyone admires but which for us is ours. Romans We live every year, often we do not case but, discovering, amazed as always. The steps are covered with azaleas flowers white, lilac and pink. They are all grown by local gardeners in the gardens of San Sisto.

All are hardy plants and now adapted to the climate of the capital. The bloom is truly spectacular as plants, in fact, selected to Rome and also reaching three meters in height. But the real surprise is selected and called "White Spanish. And 'only grown only here for the steps of Piazza di Spagna. And 'the pride of local nurseries of Rome. They need special care as a constant temperature, fertilizer a few times during the year. But the battle against pests is done in a particular way: only organic, with insects antagonists. Plants are so specific that few years ago with a truck have stolen tens. Unscrupulous thieves really but definitely on the committee. Plants to reproduce and display them again along the world famous Spanish Steps should wait seven years from theft.

 
Some notes on the steps. It 'was ordered by Pope Benedict XIII, for the Jubilee of 1725 took its construction and inauguration. To finish the display of May binds to greek myth Persephone, daughter of Ceres, a beautiful maiden, goddess of fertility who was abducted by Pluto to make his wife. Nina Jupiter, yielding to the prayers of Ceres, ordered that the girl trascorresse on earth for half the year. In the spring. With this myth, the Greeks and Romans explained the changing seasons. Then over the centuries Christianity has been metaphorically this myth with the redemption from sin, and then the light and heat of the spring with the awakening of nature.

Giuseppe Caldarelli - www.camminandogustando.it

Pasquale Zenga
www.costierabarocca.it