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Ninfa e Sermoneta: un tuffo indietro nel passato.

altQuando arriva il desiderio di scoprire uno dei tesori della provincia di Latina viene immediatamente in mente l’oasi di Ninfa e delle rovine della città medievale. A questo se ne deve affiancare un altro come un paese abbarbicato su di una collina con il suo castello: Sermoneta.
 
L'Oasi si estende su una superficie di 1.852 ettari e comprende i comuni di Cisterna, Cori, Norma e Sermoneta. All'interno dell'area è stato realizzato l'orto botanico e il laghetto utilizzando le acque del fiume Ninfa.
 
Come arrivare: venendo da nord, lungo la S.S. 7 Appia, al km.60,500, si devia a sinistra, in direzione Doganella di Ninfa che si raggiunge dopo circa 4 km. Attraversata Doganella, si prosegue per altri 2,5 km circa.

Venendo da sud, al km.65,300 della S.S.7 Appia, si devia a destra, in direzione Latina Scalo e si prosegue per circa 4,5 km, quindi si prende a sinistra e dopo altri 3,5 km. si giunge a Doganella di Ninfa. Da qui si segue la strada già indicata. In alternativa, invece di svoltare per Doganella, si può proseguire in direzione di Norma, fino al bivio che indica (a sinistra) Ninfa.
 
NINFA
Ninfa
Situata sui territori dei comuni di Cisterna, di Latina e di Sermoneta, Ninfa e' stata dichiarata  “Monumento Naturale”. E' una città di epoca medievale, edificata intorno alla metà dell'VIII secolo ed abbandonata alla fine del Trecento, di cui oggi resta ancora ben visibile una parte del castello ed i ruderi delle mura, degli edifici e delle numerose chiese che andavano a comporla. La parte più bella e' sicuramente la splendida oasi naturalistica, creata dove un tempo regnava una palude. 
Ninfa, però, è anche un meraviglioso giardino, che fa della vecchia città morta un luogo incantato, quasi fiabesco.
 
Nel 1920 Gelasio Caetani attuo' un imponente recupero dell'area con restauro e consolidamento degli edifici e messa a dimora dei primi alberi. Successivamente fu Lelia Caetani, ultima discendente della famiglia Caetani, che porto' all'attuale grandezza e bellezza l'oasi naturalistica. Ancora oggi la Fondazione Caetani gestisce i Giardini e le Rovine di Ninfa con grande cura. 
 
L’ambiente è magico e questi giardini, con la loro meravigliosa e ricca flora di ogni specie e provenienza, hanno reso Ninfa famosa in tutto il mondo. Oggi chiunque si avventuri tra i viottoli e le rovine della città si sentirà avvolto dall'atmosfera di magia e di sogno sprigionati da questi luoghi, dove storia e leggenda di un antico passato si intrecciano e sopravvivono in egual misura.
 
Tutta il giardino sembra far parte di un progetto soprannaturale, alla cui bellezza contribuiscono il fiume Ninfa, i ruscelletti, il lago e la fauna variegata: il martin pescatore, l'airone cenerino, il pendolino, l'assiolo, il barbagianni, la gallinella d'acqua, la folaga, il germano reale e, ancora, il tasso, l'istrice, il moscardino e la faina.

La visita ai Giardini e alle Rovine di Ninfa è guidata e può essere effettuata solo in determinati giorni dell'anno, da aprile a novembre
  
SERMONETA 
castello
Attraversando la provincia di Latina potete visitare il bellissimo borgo medioevale di Sermoneta, splendida cittadina ricca di cultura e di storia, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, probabilmente in epoca preromana.

Sorge su una collina a 257 metri sul livello del mare, in una posizione tale da ergersi maestosa e dominare la grande Pianura Pontina. Le sue fortune ed anche una sua dettagliata storia documentata cominciano alla fine del XIII secolo, quando in città inizia l’influsso della famiglia Caetani, che vi eressero un castello fortificato e costituirono un feudo florido da un punto di vista culturale ed artistico con i mezzi finanziari del loro membro più insigne: papa Bonifacio VIII.
 
Durante i secoli, all'interno dell'imponente Castello Caetani e della città hanno soggiornato illustri sovrani e pontefici. Oggi, Sermoneta conserva ancora, pressoché intatto, questo immenso patrimonio storico, artistico e culturale, tanto da essere divenuta una delle più importanti località turistiche nei dintorni di Roma.

Un borgo medievale rimasto praticamente quasi intatto: vicoli che si inerpicano tortuosi, case calcaree, ancora le botteghe di un tempo da cui si sentono i profumi e gli odori del pane appena sfornato, dei biscotti della nonna, del vino.
 
Da visitare la Cattedrale di S.Maria costruita sulle rovine di un tempio pagano con la meravigliosa tavola dipinta che raffigura la Madonna che regge in grembo la cittadina di Sermoneta, opera di Benozzo Gozzoli. 
 
Pasquale Zenga
 
Turismo in Sicilia by wwww.costierabarocca.it
 

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