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Berlusconi pensa al "partito della gnocca", Scajola è Pisanu al dopo-Cavaliere

Berlusconi pensa al "partito della gnocca", Scajola è Pisanu al dopo-Cavaliere

Oltre a Bossi, che ieri ha definito "complicato arrivare al 2013", a dubitare della salute di quest'esecutivo c'è anche un gruppo di parlamentari Pdl, ex democristiani, che fa capo all'ex ministro Claudio Scajola, che starebbe lavorando a un nuovo governo allargato ai centristi.

Il condizionale è ovviamente d'obbligo, ma chissà se nelle loro intenzioni Berlusconi c'è o no.

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Governo: il "problema Berlusconi" sul voto prima del 2013

Governo: il "problema Berlusconi" sul voto prima del 2013

Oggi al termine del Consiglio dei ministri si sono incontrati Berlusconi e Tremonti, poi il premier si è fermato con i cronisti alla Camera e ha parlato a tutto campo rassicurando sui suoi rapporti con il ministro dell'economia, poi ha attaccato nuovamente magistrati.

Sulla durata del governo arrivano però le parole poco tranquillizzanti del ministro Bossi che ha dichiarato "obiettivamente arrivare fino al 2013 mi sembra complicato".

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Ruby: via al processo per Fede, Minetti e Mora

Ruby: via al processo per Fede, Minetti e Mora

Processo Ruby, i magistrati respingono la richiesta di Berlusconi di sospendere il processo. Rinviati a giudizio Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora.

Berlusconi non c'è ma il processo Ruby, in cui è imputato di concussione e prostituzione minorile, va avanti. I suoi legali avevano chiesto di sospenderlo fino a febbraio, quando la corte costituzionale dovrebbe risolvere il conflitto sollevato dal Parlamento contro la procura di Milano.

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"Se non ora quando", il nuovo femminismo?

Domenica 2 ottobre - "Se non ora quando", più familiarmente SNOQ, si è riunito a Roma, in via della Lungara, presso la Casa Internazionale delle donne. Da quel non lontano 13 febbraio si può dire che questo movimento, nato sull'onda dello sdegno per le continue offese all'immagine delle donne praticate da questo governo e dai media da lui influenzati, ne ha fatta di strada.

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  • Scritto da Lisa Canitano
Napolitano a Bossi: "non c'è via democratica alla secessione e non c'è un popolo padano""

Napolitano a Bossi: "non c'è una via democratica alla secessione"

Duro e deciso attacco del Capo dello Stato che risponde ai deliri di secessione di Umberto Bossi. "Non c'è un popolo padano, dice Giorgio Napolitano parlando oggi all'Università di Napoli. Monito al Senatur: in passato un leader separatista fu arrestato.

Il Presidente della Repubblica non lo manda a dire a Umberto Bossi che, per tenere basso il malcontento della base leghista, non esita a riesumare il fantasma della secessione.

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Referendum legge elettorale, superato il milione di firme

Sono 1.210.466 le firme raccolte in due mesi in Italia per richiedere l’abrogazione dell’attuale legge elettorale. Oggi il comitato referendario consegnerà queste firme alla Corte di cassazione.

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  • Scritto da Simone Careddu
Matteoli duramente contestato dai costruttori Ance

Matteoli duramente contestato dai costruttori Ance

Il piano crescita per le infrastrutture a costo zero preoccupa i costruttori edili. All'assemblea dell'Ance il ministro Matteoli è stato duramente contestato. Fischi e urla.

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Berlusconi-Tremonti: tregua armata

Berlusconi-Tremonti, tregua armata

Berlusconi incontra Tremonti ma non si diradano le nubi sulla maggioranza. Resta controverso il punto sulla nomina del governatore della Banca d'Italia. Più che una pace è una tregua armata.

Grazie alla paziente opera di mediazione di Gianni letta, il faccia a faccia tra Berlusconi e Tremonti, dopo settimane di tensione, ha portato ad un accordo di massima sulle misure da adottare per la crescita ma non ha sanato le divisioni tra i due.

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I giudici: Berlusconi sapeva delle escort e ha istigato Tarantini a mentire

I giudici: Berlusconi sapeva delle escort e ha istigato Tarantini a mentire

Berlusconi da parte offesa ora rischia di diventare imputato nel caso Tarantini. Secondo i giudici del Tribunale del riesame di Napoli, Berlusconi non solo sapeva benissimo che le ragazze che portava alle feste il giovane imprenditore erano escort ma, attraverso la promessa di denaro, lo avrebbe indotto a non divulgare i risvolti più piccanti e sconvenienti di tutta la vicenda.

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Mediaset: Berlusconi non va in aula, scontro per rischio prescrizione

Mediaset: Berlusconi non va in aula, scontro per rischio prescrizione

Questa mattina Berlusconi è partito a sorpresa da Roma diretto a Milano, si pensava avesse deciso di andare all'udienza del processo Mediaset dove è imputato. Invece si sono presentati sui suoi legali che hanno avuto un acceso scontro con i giudici sui tempi del processo. Per accelerare i giudici hanno tagliato 11 testimoni della difesa.

"Il processo è a rischio prescrizione e la rogatoria la faccio". Il senso comune farebbe pensare il contrario, infatti mancano ancora due anni perché la frode fiscale di cui imputato il premier diventi un reato prescritto.

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Appalti G8, Bertolaso a giudizio con altri 18 della "cricca"

Appalti G8, Bertolaso a giudizio con altri 18 della "cricca"

Nell'ambito dell'inchiesta della cosiddetta "cricca degli appalti del G8" sono stati rinviati a giudizio 18 dei 19 imputati, tra loro l'ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, l'ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci e l'imprenditore Diego Anemone.

Le tesi dell'accusa hanno quindi convinto il giudice dell'udienza preliminare, 18 persone saranno processate il prossimo 23 aprile. In cima alla lista c'è Guido Bertolaso, l'imprenditore Diego Anemone e Angelo Balducci.

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Napolitano: "creare le condizioni per avere fiducia nel futuro"

Napolitano: "creare le condizioni per avere fiducia nel futuro"

"Serve uno sforzo comune per la crescita, ognuno faccia la sua parte", questo il monito di Giorgio Napolitano alla cerimonia di apertura dell'anno scolastico.

"Chi ha la responsabilità della guida del paese, ha il dovere di dare speranza alle future generazioni, il dovere di creare le condizioni per avere fiducia nel futuro".

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Marcegaglia, ultimatum al governo: "riforme subito" 5 punti per ripartire

Marcegaglia, ultimatum al governo: "riforme subito" 5 punti per ripartire

Ultimatum della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia al governo. "Serve un cambiamento vero per salvare l'Italia, se il governo vuole andare avanti con piccole cose non siamo più disponibili", dice la Marcegaglia che lancia un manifesto per le riforme.

"Cambiare passo" è lo slogan dell'assemblea imprenditori toscani, cambiare passo e alla svelta è quello che la Marcegaglia chiede al governo. "Questo stallo, dove si vivacchia, si cerca di fare il minimo indispensabile, qualche manutenzione, e non si fanno le grandi cose che invece servono, per noi è intollerabile".

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Milanese evita l'arresto, la Lega lo salva

Milanese evita l'arresto, la Lega lo salva

La Camera ha respinto la richiesta di arresto del deputato del Pdl Marco Milanese, ex braccio destro del ministro Tremonti. È bastata appena una manciata di voti, sette franchi tiratori della maggioranza che hanno votato con le opposizioni. Nulla di fatto, per il momento Berlusconi resta in sella in attesa del prossimo ostacolo da superare.

È appena passato mezzogiorno che Fini legge il verdetto, la richiesta di arresto del braccio destro di Tremonti viene respinta dalla Camera. Il quorum richiesto è superato di tre voti, risultato non certo esaltante, chi esulta è un vero furbo.

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Milanese, Bersani: "Berlusconi lasci prima del voto, ci vuole dignità"

Milanese, Bersani: "Berlusconi lasci prima del voto, ci vuole dignità"

Per l'opposizione è la vigilia di un D-Day, convinta che il via libera di Montecitorio all'arresto di Milanese significhi molto di più di una sconfitta parlamentare della maggioranza, sarebbe il colpo capace di cambiare la strada della legislatura, il destino di Berlusconi e del governo, nonostante il proposito di andare avanti comunque del premier.

Bersani fa l'ultimo appello al Cavaliere perché lasci prima del voto: "mi piacerebbe che il mondo percepisse che gli italiani fanno passare la mano ad un governo sui grandi temi e non sul caso di un deputato consulente del ministero del Tesoro perché ci vuole dignità anche sul come si finisce".

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Berlusconi sale al Quirinale, vertice sulla crisi

Berlusconi sale al Quirinale, vertice su quale crisi?

Silvio Berlusconi al Quirinale per un incontro con il Capo dello Stato, un incontro richiesto, sembra, da Palazzo Chigi. Ufficialmente è per parlare di misure economiche e del cambio della guardia in Banca d'Italia, ma è probabile che al centro del colloquio ci sia la tenuta della maggioranza, soprattutto alla vigilia del voto segreto di domani sull'arresto del deputato del Pdl Marco Milanese.

Ieri sera il presidente del Consiglio ha chiamato Napolitano chiedendo udienza per oggi. All'ora di pranzo viene fissato l'appuntamento, la notizia dell'incontro viene diffusa dopo un vertice fra Berlusconi e Bossi.

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Vertice Berlusconi-Bossi, ma Napolitano sonda i partiti

Vertice Berlusconi-Bossi, ma Napolitano sonda i partiti

Il voto su Milanese non è l'unico ostacolo alla sopravvivenza della maggioranza, la prossima settimana ci sarà il voto sfiducia al ministro Romano. Berlusconi è sotto assedio, fuori e dentro al Parlamento sono in molti ormai a chiedere le sue dimissioni.

Per la gravità del momento hanno deciso di incontrarsi a Roma. Berlusconi e Bossi, tornati questa mattina nella Capitale, fanno il punto della situazione. Il Cavaliere non ha alcuna intenzione di fare passi indietro, incurante del declassamento dell'Italia, delle indagini delle procure e del degrado che emerge dalle intercettazioni che lo riguardano.

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Milanese: voto segreto elettronico, niente palline

Milanese: voto segreto elettronico, niente palline

Cresce l'attesa e la tensione nella maggioranza per il voto segreto di domani alla Camera sulla richiesta di arresto per Marco Milanese. Il Carroccio deve ancora decidere la sua posizione.

Nella maggioranza la tensione si taglia a fette ed è quella che somiglia ad un voto di fiducia. Se domani mattina la Camera non respingerà la richiesta di arresto per il deputato del Pdl, Milanese, sarà certificata una maggioranza che non ha più i numeri e che una parte di Pdl e Lega non sta più agli ordini di Berlusconi e Bossi. Insomma, prende forma una maggioranza alternativa.

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Tarantini: la competenza è di Roma, presto l'inoltro degli atti

Tarantini: la competenza è di Roma, presto l'inoltro degli atti

Il procuratore di Napoli è lapidario: "A seguito del provvedimento emesso dal gip, non impugnabile, quest'ufficio trasmetterà al più presto gli atti all'autorità giudiziaria di Roma". La decisione del giudice per le indagini preliminari, che si occupa dell'inchiesta sulla presunta estorsione a Silvio Berlusconi da parte dei coniugi Tarantini e Walter Lavitola, ha colto tutti un po' di sorpresa.

Domani il Tribunale del riesame avrebbe dovuto iniziare a studiare il ricorso relativo alla competenza territoriale sollevata dai legali degli indagati, ma la decisione di oggi taglia la testa al toro.

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Marcegaglia: "riforme serie o governo subito a casa"

Marcegaglia: "riforme serie o governo subito a casa"

Un giudizio durissimo, impietoso. Standard & Poor's, una delle grandi agenzie che valutano l'affidabilità di stati e aziende, stronca la manovra del governo. Le misure adottate serviranno ben poco a fa crescere l'economia italiana, anzi le previsioni sono negative, il governo è troppo fragile e non riesce ad affrontare in modo efficace la crisi.

La conseguenza è la bocciatura del nostro Paese da parte dell'agenzia. L'Italia viene declassata, il voto sul nostro debito pubblico abbassato da A+ ad A. Anche l'outlook, cioè le prospettive per il futuro, sono negative. Il rischio è che in breve tempo possa arrivare un ulteriore declassamento.

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Opposizioni, coro unanime: "dimissioni"

Opposizioni urlano in coro: "dimissioni"

Il premier si rechi al Quirinale per le dimissioni, tuona il Partito Democratico. Berlusconi deve far sapere agli italiani se per far viaggiare le escort si è avvalso dei voli di Stato pagati dai contribuenti, gli fa eco Antonio Di Pietro.

L'opposizione va all'attacco e fa leva sulle intercettazioni provenienti dall'inchiesta di Bari per tornare a chiedere al Cavaliere di fare un passo indietro. Intanto Pd, Id e Sel si cimentano in prove tecniche del nuovo Ulivo.

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