Munch e Schiele all’Attico. Recensione

Attico di Fabio Sargentini

L’INFERNO IN PARADISO
All’interno dell’Attico di Fabio Sargentini, in un piccolo spazio teatrale affascinante, è ospitato un duplice spettacolo; due brevi sequenze di circa quindici minuti, un testo scarnificato.

Munch, Schiele, i loro diari intimi, i loro tormenti, le loro riflessioni.

Un omaggio al celebre “Urlo” evocato per mezzo di un fondale - Opera di Sergio Ragalzi - una Dama Nera, un attore Ruben Rigillo.

Un Munch morente, spettrale, in cui la potenza delle parole non trova eguale intensità nell’interpretazione caricata e iper-romantica.

Poco attento ai salti d’umore nella recitazione d’antan.

Schiele carcerato per un’infamante accusa di pedofilia.

Davanti a un’inferriata opera di Claudio Palmieri, Pino Censi dà corpo, ma poca anima ed emozioni ad alcuni dipinti di Schiele così come Arianna Ninchi ad alcune raffigurazioni femminili.

Il lavoro poggia su alcuni indiscutibili “punti forti”, come: l’utilizzo dei preziosi interni dello storico palazzo romano in via del Paradiso, delle eleganti proiezioni d’immagini dei dipinti stagliantesi come seconda pelle, in filigrana, su di una barocca porta dorata, il continuo oscillare tra il virtuale e il reale, un secondino con la voce di Sargentini - custode nella Roma delle avanguardie di pittori e di arte, vate d’insuperabili profetizzazioni estetiche, anfitrione di performances e “poverismi “ ormai appartenenti allo straordinario vissuto artistico del secolo passato.

Ma…come trasformare le ombre liquide, la spirituale presenza della morbosità e della malattia, le angosce, la claustrofobia che riflette l’inevitabile condizione umana di chiusura solitaria nella sofferenza individuale, le dolorose vicende esistenziali delle immagini del grande maestro Edvard Munch in azioni teatrali?

Come dare realtà fenomenica, facendo “vivere” la frattura dei tabù borghesi inscenati servendosi di autoritratti in contorcimenti drammatici, di donne nude presentate a cosce aperte a mostrare il pube, mentre i seni sono insanguinati da una macchia vermiglia, descritti nei disegni del grande pittore Egon Schiele? Già…come? Non così!

ALL’ATTICO DI SARGENTINI
MUNCH & SCHIELE

Con Ruben Rigillo, Pino Censi, Arianna Ninchi; Ideazione e regia Elsa Agalbato e Fabio Sargentini - L’Attico- Roma sabato 17 maggio 2014