Spettri, Ibsen al Teatro Vittoria

Spettri, Ibsen al Teatro Vittoria

LA SCIA DEL MALE

Un dramma scritto da Henrik Ibsen (1828 – 1906) nel 1881, fortemente dibattuto dalla stampa, bandito dai palcoscenici norvegesi, rappresentato per la prima volta a Chicago nel 1882.

Magnificamente messo in scena da una compagnia di attori che non lesinano tecnica, mestiere, bravura ed emozionanti interpretazioni.

Fantasmi, eredità spirituali, ricordi che ritornano da un passato per mostrarsi ai vivi.

Tutta l’opera dell’autore del resto contribuì profondamente allo sviluppo del realismo.

Svetta tra gli altri una straordinaria Patrizia Milani, che dà potere e forza alla vedova Alving.

Lei ha combattuto per tutta la vita per mantenere in casa e nascondere le debolezze di un marito debosciato e proteggere il figlio dall’influenza negativa del padre.

Un progetto vulnerabile che incomincia a vacillare con il ritorno a casa del figlio Osvald.

In Spettri come pure Casa di bambola si mette in discussione l’inviolabilità del matrimonio attraverso la ricerca dell’integrità.

L’eterno conflitto tra il dovere verso se stessi, le proprie aspirazioni e le responsabilità familiari.

Un ispiratissimo Fausto Paravidino con il suo accento, le sue movenze e la sua ironia interpreta il giovane Alving vivificandolo nelle debolezze, nella malattia (sifilide), nel dolore e nelle inclinazioni verso la serva Regine (la brava Valentina Brusaferro), sua sorellastra.

Dentro pareti alte e spoglie, in un ambiente claustrofobico, con pannelli trasparenti dove il dentro e il piovigginoso fuori si confondono, con tanto nordico freddo, buio e proiezioni, si muovono: il pastore Manders, un inquietante Carlo Simoni che disegna chiaramente l‘ipocrisia del sacerdote, il perbenismo borghese che non disdegna facili guadagni e il falegname Engstrand, Alvise Battain, padre anagrafico di Regine, losco, malvagio, senza scrupoli.

Uno spettacolo che “dà il sole” in una programmazione teatrale romana con molte sfumature di grigio.

SPETTRI

di Henrik Ibsen

Con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Alvise Battain, Fausto Paravidino, Valentina Brusaferro

Regia Cristina Pezzoli

Mercoledì 27 febbraio 2013 - Teatro Vittoria