Exit, al Piccolo Eliseo

Exit al Piccolo Eliseo

FAUSTO VO CERCANDO

Fausto Paravidino giovane e talentuoso drammaturgo, ha messo in scena negli anni spettacoli originali e graffianti.

Testi che colpiscono e affondano, come Noccioline, La malattia della famiglia M in cui, oltre che come autore, ha mostrato qualità di attore e regista raffinato e onirico.

Con intelligenza e vivacità ha diretto gli attori e se stesso, lo ricordiamo solo per citarne un altro ancora ne Il compleanno di Harold Pinter.

Così di seguito fino al suo ultimo lavoro, Exit, commedia compiacente e borghese che non va oltre.

Un testo filisteico che manca di grinta e di slancio.

L’indubbia tecnica drammaturgica dell’autore non viene in questa prova sostenuta da un valido lavoro sui personaggi che risultano pallide silhouette rispetto ai caratteri indispensabili per questo genere di spettacolo e nei quali va a “intruppare” senza un motivo plausibile.

Pure nell’impegno della Compagnia, la meccanicità e la poca scorrevolezza delle sequenze sceniche finiscono per svuotare di senso la drammaticità degli eventi sfociando a tratti in pura e semplice noia.

La storia: una coppia A e B in crisi tipo Woody Allen movie, con battute prevedibili e riscaldate.

Gelosia, sesso, politica, mancanza di figli, motivi futili, calzini, elementi che compongono e allo stesso tempo causano crisi coniugali.

I due personaggi si raccontano, s’interrogano, ricordano, si separano e incontrano C e D, e le storie s’intrecciano.

Tra pareti con vivaci colori pastello, tra scene costruite in diretta da uomini dello staff, tra insegne luminose a definire gli ambienti, Paravidino fa muovere gli attori con gesti minimalisti e piccole sfumature.

 Per tacere degli stacchetti musicali da balera di hinterland ligure.

Buona l’interpretazione di Davide Lorino.

Con Sara Bertelà, Nicola Pannelli, Davide  Lorino, Angelica Leo - Domenica 10 febbraio 2013

Piccolo Eliseo Patroni Griffi

EXIT  

Testo e regia di Fausto Paravadino