Umberto Orsini al Piccolo Eliseo

Umberto Orsini

NEI LABIRINTI DELLA FEDE

Alla fine degli anni sessanta Sandro  Bolchi diresse per la Rai il romanzo sceneggiato per la TV “I Fratelli Karamazov” e da allora il nome di Umberto Orsini è legato alla famosa interpretazione del giovane Ivan Karamazov.

Unanimemente considerata tra le opere più alte della letteratura di tutto l’ottocento europeo, ultima “fatica” dell’autore.

Nell'immaginario collettivo di quella generazione il mito Ivan/ Orsini s’identifica con l’attore bello, bravo, giovane.

La Leggenda del Grande Inquisitore è un capitolo del libro, in cui Ivàn Karamàzov spiega al fratello Aleksej la trama di una sua idea per un racconto: nella Spagna della Santa Inquisizione Cristo fa ritorno sulla Terra e di nuovo divide su Fede, Libertà, Mistero.

E’ la storia di un parricidio, la storia di un gruppo di anime alla ricerca della verità e di una salvezza spirituale.

In una scenografia irregolare, gelida, asettica (che sa molto di alcune celebri ambientazioni della Socìetas Raffaello Sanzio) con luci al neon disturbanti su cui campeggia la scritta Fede, uno specchio, una porta, un tavolo, tra battiti ritmici, Ivan, ormai vecchio, e un figlio mefistofelico, si scontrano attraverso una mimica rigida e ossessivamente ripetuta dove i dialoghi arrivano dopo silenzi interminabili staccati, freddi.

Ma il piatto forte, “la sorpresa” si trova nella seconda parte dello spettacolo; qui l’immarcescibile Umberto non delude il suo pubblico catturando l’attenzione e regalando venti minuti da autentico mattatore.

Grazie a un monologo di grande forza interpretativa, di alta esperienza, con quel suo sguardo acutissimo quando tratteggia certi deliri dell’anima cogliendone il cuore profondo, ammaliante; quando racconta questa leggendaria favola russa compiacendosi magari un po’ del suo narrare, marcando il ritmo in una sorta di birignao a se stesso, rischiando, ma solo in brevissimi momenti, che la recitazione prevalga sull’immenso testo Dostoevskijano, fino ariscattare la non perfetta riuscita della messa in scena.

LA LEGGENDA DEL GRANDE INQUISITORE
da “I Fratelli Karamazov”
di Fëdor Michajlovič Dostoevskij

Domenica 9 dicembre 2012-Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi - Roma

Con Leonardo Capuano - Regia Pietro Babina