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Arlecchino servitore di due padroni, Teatro Argentina

ARLECCHINO SERVITORE DI DUE PADRONI DI G. STREHLER

I FURBETTI DELL’ARGENTINA

Non esiste parola più sgradita che quella di servo eppure il nostro saluto più comune è “ciao” da “schiavo”.

Senza considerare che molte lettere anni addietro terminavano con “vostro umile servitore”.

Parola dunque dal significato molto ambiguo.

In teatro la tradizione italiana prevede la presenza di un “servo furbo”, ruolo affidato nella Commedia dell’arte a Brighella e Arlecchino, servo sciocco ma tanto sciocco che può illudersi di poter servire due padroni contemporaneamente come nella commedia di Goldoni.

Spettacolo eccellente, magistralmente animato e, ormai, supercollaudato. Pietra miliare del teatro italiano che dal 1947 conquista le platee di tutto il mondo con la storica regia di Giorgio Strehler, le scene di Ezio Frigerio, i costumi di Franca Squarciapino e la magnifica interpretazione di Ferruccio Soleri, non smette di incantare.

Classe 1929, l’Arlecchino entrato a pieno titolo nella storia, è stato insignito nel 2010 del Guinness World Record per la "più lunga performance di teatro nello stesso ruolo", ben cinquantadue anni ininterrotti.

Solerisalta, guizza, corre con una fisicità sorprendente per tre ore mantenendo la vivacità, la furbizia e la simpatia del servitore di due padroni.

Le nozze fra Donna Clarice e Silvio sono annullate per l’arrivo intempestivo, in Venezia, di Federico Rasponi cui Clarice era stata promessa e che tutti credevano morto.

Il defunto Federico in realtà è Beatrice Rasponi alla ricerca dell’amato Florindo.

Si vengono così a creare equivoci, s’intrecciano segreti, si fanno giuramenti, si scambiano persone e in tutte queste peripezie Arlecchino si barcamena tra i comandi di due padroni allettato da doppia paga e doppi pasti.

Una scenografia essenziale, un piccolo palco con fondali di tela, elementi funzionali all’ambientazione, attori in gran spolvero nel rendere l’atmosfera gioiosa, altamente professionale vivacizzata dal gioco meta-teatrale.

Una rappresentazione impeccabile della Commedia dell’Arte, sottolineata dalla fila di candele accese e spente a ogni atto.

Regia di Giorgio Strehler - Messa in scena da Ferruccio Soleri con: Ferruccio Soleri
Enrico Bonavera, Giorgio Bongiovanni, Francesco Cordella, Leonardo De Colle, Alessandra Gigli, Stefano Guizzi, Pia Lanciotti, Tommaso Minniti, Katia Mirabella, Fabrizio Martorelli, Stefano Onofri, Annamaria Rossano (nei giorni 6,7, 13 e 16 dicembre Ferruccio Soleri sarà sostituito nel ruolo di Arlecchino da Enrico Bonavera.)

TEATRO ARGENTINA

ARLECCHINO SERVITORE DI DUE PADRONI DI G. STREHLER

di Carlo Goldoni

Suonatori Leonardo Cipiani, Francesco Mazzoleni, Elisabetta Pasquinelli, Emanuele Piccinini, Celio Regoli
scene: Ezio Frigerio
costumi: Franca Squarciapino
luci: Gerardo Modica
musiche: Fiorenzo Carpi
movimenti mimici: Marise Flach
scenografa collaboratrice: Leila Fteita
maschere: Amleto e Donato Sartori
con la collaborazione di Stefano de Luca

Mercoledì 5 dicembre 2012-Teatro Argentina – Roma

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