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"20 sigarette", arriva a Venezia la strage di Nassirya

"20 sigarette", arriva a Venezia il film di Aureliano Amedei Il 5 settembre arriva al Festival di Venezia "20 sigarette" di Aureliano Amedei

Un film toccante e personale su una delle pagine più dolorose della nostra storia contemporanea, l'attentato a Nassirya, raccontato da Aureliano Amedei, unico sopravvissuto di quella terribile strage.

E' "20 sigarette", pellicola in cui Amedei racconta in prima persona la sua drammatica esperienza. Il regista, mettendosi dietro la macchina da presa, ha realizzando, come egli stesso ha dichiarato, un film di sentimenti più che di guerra.

Distribuito da Cinecittà Luce e prodotto da Tilde Corsi, Gianni Romoli, Claudio Bonivento, in collaborazione con Rai Cinema, "20 sigarette" è la storia drammaticamente reale di Aureliano. 28enne, giunto in Iraq come aiuto regista per un film sulle truppe italiane a Nassirya, il cui soggiorno non è durato neanche il tempo di fumare un pacchetto si sigarette.

L'esplosione di un'autobomba nel campo militare, 19 persone morte, tra queste anche il regista del film e lui, Aureliano, unico superstite.

Nella pellicola, l'attore Vinicio Marchioni, il 'Freddo' del serial televisivo Romanzo criminale, interpreta Amedei ed è affiancato da Carolina Crescentini e Giorgio Colangeli.

La sceneggiatura è ispirata al libro scritto da Amedei, '20 sigarette a Nassirya' ed il racconto cinematografico è una lunga soggettiva fatta da colui che ha vissuto la strage in prima persona.

Un caso abbastanza insolito, quello di una pellicola diretta dallo stesso personaggio storico, protagonista della vicenda narrata, ma che ha una finalità ben precisa, elaborare un'esperienza atroce e renderla qualcosa di costruttivo.
 

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