Sei qui: Home Spettacolo Cinema Deepan, di Jacques Audiard: Noi non sappiamo niente

Deepan, di Jacques Audiard: Noi non sappiamo niente

Deepan  di  Jacques  Audiard

Noi occidentali non sappiamo niente: dell’inferno da dove provengono spesso i rifugiati malamente ospitati; dell’atroce sofferenza interiore generata dal sentimento di perdita e, a volte, della guerra portata come un indelebile vestito di cui è impossibile disfarsi.

Questa esperienza permea l’esistenza, modella i comportamenti, limita le percezioni. Noi non sappiamo niente degli accadimenti nell’altra metà del mondo. Noi non abbiamo idea di che cosa significhi abbandonare il proprio respiro nella terra madre e ritrovarsi stranieri altrove, con la guerra dentro come unica compagna.

Apparentemente un film sulla violenza come vendetta dell’uomo medio, action movie e fenomenologia dell’immigrato in occidente, il lungometraggio vincitore della palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes, Deepan di Jacques Audiard è soprattutto una riflessione sugli effetti della guerra sull’animo umano, i suoi comportamenti corrotti dalla paura e dalla violenza, la speranza di una nuova vita lontana da tanta atrocità.

Ma, il regista ci interroga, che cosa succede a Deepan (uno straordinario Jenuthasan Antonythasan) ex guerrigliero Tamil, la sua finta moglie Yalini (una intensa Kalierasvari Srinivasan) e la loro finta figlia Illayaal (Caudine Vinasithamby) giunti nella ricca Francia del XXI secolo e collocati in una banlieu dominata dagli spacciatori, dove la violenza è il pane quotidiano di diverse etnie decise a combattersi anche a costo di radere al suolo l’intero quartiere?

Gli effetti sono devastanti: Deepan precipita in un delirio che lo porterà a esercitare quella violenza da cui scappava e Yalini assisterà impietrita dalla paura all’ennesimo bagno di sangue, già sperimentato e mai dimenticato. Tuttavia, Audiard immagina per i suoi personaggi una possibile salvezza: la conoscenza reciproca in mezzo a tanta finzione porterà all’amore e ad una fuga in una nuova patria.

Il regista francese non risparmia niente al suo paese. Nel suo film la politica francese dell’assimilazione come sistema d’integrazione fallisce miseramente. La realtà è soltanto ghetti (meglio delle periferie italiane, comunque) dove ammassare individui la cui unica certezza è la lontananza siderale che li separa, anche nel ricco occidente, dal primo mondo. E allora, sembra suggerire il regista, le esperienze, i comportamenti si replicano. Le miserie prendono il sopravvento sulle speranze. Il primo mondo diventa terzo e la guerra dentro ritorna, ineluttabile.

Film controverso, girato con uno stile che mescola il pedinamento dei personaggi, con la sensualità e la crudezza dei ricordi; la violenza con l’onirico, Deepan è comunque un’opera che non lascia indifferenti. Uscendo dal cinema uno si rigira nel proprio benessere e si dice: noi non sappiamo niente eppure giudichiamo.

GUARDA IL TRAILER:

Un film di Jacques Audiard. Con Vincent Rottiers, Marc Zinga, Jesuthasan Antonythasan, Kalieaswari Srinivasan.
Titolo originale Dheepan. Thriller, durata 109 min. - Francia 2015. - Bim Distribuzione uscita giovedì 22 ottobre 2015

left Siamo un' associazione no profit che si propone di tutelare la salute della donna. Forniamo gratuitamente consulenza telefonica e via email su qualsiasi problema di salute femminile. Siamo all'interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma nell'edificio più noto come Buon Pastore del Comune di Roma

Socials Bottom

Iscriviti alla Newsletter