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Much loved: dominio e oblio

Much  loved

Distribuito dalla stessa casa che ha portato nelle sale italiane l’ultimo film di Panahi (Taxi Teheran), la Cinema del patron della BIM Valerio De Paolis fa centro un’altra volta con l’ultima opera del regista francese di origini marocchine Nabil Ayouch, Much loved.

Inoltre coraggiosamente dimostra come sia fondamentale far vedere il cinema ‘altro’ al sonnacchioso pubblico occidentale, fermo forse a vecchi stereotipi per quanto riguarda il mondo arabo.

Much loved è un pugno nello stomaco dalla prima sequenza, in cui il materiale narrativo si srotola davanti allo spettatore senza equivoci. Siamo a Marrakesh, nel colto e sofisticato Marocco liberal e riformista. Noah (una straordinaria Loubna Abidar) e le sue amiche Soukaina e Randa (le intense Halima Karaoune e Azmaa Lazrak) sono prostitute di alto bordo. In altre parole soddisfano i desideri erotici, in lunghe nottate, di famelici e poco pii sauditi. Vivono insieme, scansate da tutti, compresi i famigliari. Considerate come cose da usare, perseguitate dalla polizia (che pure approfitta di loro), esse hanno nel popolo della notte (trans, bambini abbandonati) i loro unici amici.

Inutile dirlo: Much loved è stato violentemente contestato in patria, per il sesso esplicito mostrato e per la sincerità con cui il regista mette in scena il rapporto di dominio e disprezzo dell’uomo sulla donna. Qualcosa di inaccettabile anche nell’aperto Marocco di oggi. Conclusione: il regista e la prima attrice si sono dovuti rifugiare il Belgio a causa delle minacce ricevute.

Much loved è un film di rottura per l’ipocrisia esistente nel mondo mussulmano. Il regista non risparmia alcuna scena, condendola, però, con sequenze che mostrano la vivacità e l’affetto tra le ragazze, una forza dirompente al servizio della solidarietà femminile. Per quanto a volte il lungometraggio può dare l’impressione di ripetitività e di indulgere eccessivamente sulle scene hard, tutto nell’intento di Ayouch è giustificato eticamente.

L’insistenza e la ripetizione sono caratteristiche della pornografia e descrivono perfettamente l’ossessione maschile per il dominio; l’universo concentrazionario, di isolamento, in cui si trovano le ragazze è dato mirabilmente dai primissimi primi piani con cui il regista riempie lo schermo. Infine ci piace spendere due parole sull’interpretazione delle ragazze: niente da invidiare alle attrici occidentali per intensità, capacità recitativa con il corpo e convinzione.

ECCO IL TRAILER:

Un film di Nabil Ayouch. Con Loubna Abidar, Danny Boushebel, Carlo Brandt, Abdellah Didane, Sara Elhamdi Elalaoui.
Titolo originale Much Loved. Drammatico, durata 103 min. - Marocco 2015. - Cinema uscita giovedì 8 ottobre 2015

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