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Mr. Turner, bellezza e grigiore del genio

Mike  Leigh,  Mr.  Turner

Nessuno ha la sapienza degli inglesi nel saper celebrare la propria Storia. Fin dai tempi di Shakespeare questa è un’arte di dominio anglo-sassone.

La loro abilità sta nei dettagli, che in un biopic storico hanno una importanza fondamentale poiché l’occhio dello spettatore si posa proprio lì, per saggiarne la naturalezza della narrazione ed essere, di conseguenza, completamente avviluppati da essa. Il resto lo fa l’arte della recitazione di cui sono in possesso gli attori inglesi: misura, sobrietà, espressività, conoscenza della lingua dell’epoca.

Non è una eccezione il nuovo film di Mike Leigh, Mr. Turner, con un immenso Timothy Spall nelle vesti del pittore William Turner. Solo una giuria miope non gli ha tributato il giusto premio all’ultimo Festival di Cannes.

Turner, erroneamente considerato unicamente come un gran vedutista, visse tra la fine del XVIII sec e la metà del XIX sec. in Inghilterra ma viaggiò moltissimo. Praticamente non stava mai fermo. Egli infatti camminava lungo le coste inglesi per catturare con lo sguardo e il cuore le sue famose marine, trasformandole in deliziosi quadri.

Quadri destinati alla collezione reale o alle grandi dimore aristocratiche. Turner era un fuoriclasse del suo tempo, venerato e apprezzato da tutti, inclusa l’Accademia. Pittore instancabile, è stato anche uno studioso prolifico, con saggi preziosi nel campo del colore e della sezione aurea. Egli celava una personalità particolare: solitario e allergico ai legami affettivi, Turner era figlio del suo tempo.

Disseminava figli a destra e a manca, senza riconoscerli né tantomeno mantenerli, ed aveva un rapporto da padrone – serva con la domestica Damigella. La donna, affetta da scrofolosi, era totalmente dedita a lui e pronta a soddisfare ogni suo desiderio, compreso quello sessuale. Lui la usava come strumento di piacere, senza umanità, a conferma della natura profondamente classista della società dell’epoca.

Il film di Leigh usa Damigella come scansione temporale della parabola umana e artistica di Turner: man mano che le piaghe invadono il corpo della serva, la vita del pittore volge al termine. Dai fasti iniziali, le camminate interminabili, i quadri esibiti e venduti a caro prezzo, l’incontro con Sophia Booth (una vedova gentile e sommessa) e la successiva convivenza, fino all’abbassamento della vista che lo costringe ad uno stile pittorico diverso e profondamente innovativo rispetto alla sua epoca, la decadenza e la morte, il film si conclude con la donazione all’Inghilterra dei suoi quadri (segno della consapevolezza del pittore sulla propria grandezza) e con il girovagare di Damigella, ormai devastata dalla malattia e dalla morte del suo padrone, in una casa sporca e fatiscente.

Anche i geni, sembra dirci Leigh, vivono e muoiono ed entrambe le cose possono essere sporche faccende.

Tutto il cast è formidabile.

ECCO IL TRAILER:

Un film di Mike Leigh. Con Timothy Spall, Dorothy Atkinson, Marion Bailey, Paul Jesson, Lesley Manville. - Titolo originale Mr. Turner. Biografico, durata 149 min. - Gran Bretagna 2014.

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