Quando c'era Berlinguer, come eravamo

Quando c'era Berlinguer, il film

Il film di Walter Veltroni, "Quando c'era Berlinguer", rischia di essere difficile da recensire, ponendo una enorme domanda a tutti quelli che oggi hanno dai cinquant’anni in su.

E che quindi conservano (non tutti) una memoria storica non solo personale ma collettiva degli avvenimenti accaduti in Italia negli ultimi trenta-quaranta anni. Giustappunto quelli in cui era vivo Enrico Berlinguer, fino alla sua morte occorsa nel 1984, e i successivi vent’anni della totale metamorfosi del nostro paese.

Il film di Veltroni è un commovente omaggio al segretario del Partito Comunista, uomo per bene, onesto e semplice, ma è anche lo specchio di un paese che fu diverso da come è oggi. Più consapevole, solidale, attenta all’evoluzione della società. Che non si urlava addosso: pronta a chiamare le cose con il suo vero nome e non dimentica dei fatti storici (la disfatta della seconda guerra mondiale e l’aberrazione del fascismo, ancora presente nelle Tribune Politiche degli anni ’60).

La storia di Berlinguer viene ripercorsa da Veltroni dai suoi primi passi politici all’ombra di Togliatti fino alla crescita elettorale del 1976 sulla scia del compromesso storico architettato insieme ad Aldo Moro della Democrazia Cristiana. In quel periodo il PCI sfonda non solo presso il suo corpo elettorale tradizionale (il mondo operaio) ma sembra fare breccia anche in altri settori della società.

Ma il rapimento e la successiva uccisione di Moro da parte delle Brigate Rosse porrà fine al sogno di governare finalmente il paese. Il successivo tentativo di allearsi con il Partito Socialista di Bettino Craxi risulterà vano. La trasformazione antropologica dell’Italia era già cominciata e niente l’avrebbe fermata, fino ai tempi bui di oggi, in piena crisi economica ed esistenziale.

Dopo un prologo inquietante dove il regista chiede ai giovani in giro per l’Italia se sappiano chi è stato Berlinguer, ricevendone quasi sempre risposte negative, la narrazione, d’impianto televisivo, viene svolta di volta in volta da testimoni autorevoli: Tortorella, Napolitano, il capo scorta di Berlinguer, i compagni che erano con lui quando è morto durante il suo ultimo comizio a Padova, e, unico giovane, Lorenzo Cherubini, Pietro Ingrao, la figlia Bianca.

Il clou del film si condensa nell’ultima sequenza, molto lunga, dedicata al martirio di Berlinguer: il malore prolungato, il comizio portato a termine con tanta fatica, la fine.

A chiudere una esistenza esemplare, vissuta nel segno del compromesso a vantaggio della nazione, i funerali a San Giovanni: un milione di persone venute a rendere omaggio a un uomo sentito come amico e tanto rimpianto dalla sinistra che verrà.

ECCO IL TRAILER:

Un film di Walter Veltroni. Documentario, durata 117 min. - Italia 2014. - Bim uscita giovedì 27 marzo 2014