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Yves Saint Laurent, le notti selvagge di un genio

Yves  Saint  Laurent di Jalil  Lespert

In perfetto stile biopic, anche la meravigliosa parabola del geniale stilista Yves Saint Laurent è finita sullo schermo.

Prendendo spunto dalla preziosa testimonianza del sodale, compagno amoroso Pierre Bergé, il regista francese Jalil Lespert ha confezionato un prodotto godibile ma francamente amputato nelle parti più interessanti.

Per intenderci quelle dedicate a svelare allo spettatore i processi creativi alla base dei favolosi vestiti di YSL.

Il film, infatti, ha un andamento standard, cronologico: la scena si apre con Yves fanciullo concentrato a disegnare nella sua casa in Algeria. Scopriamo il suo amore per la madre, le sue tendenze gay, la sua timidezza quasi patologica.

Di disegno in disegno, Saint Laurent (un intenso Pierre Ninney) approda alla Maison Dior, diventandone direttore artistico. Ma la sua riluttanza ad arruolarsi, quando viene chiamato a combattere nella guerra d’Algeria, crea scandalo nella Parigi degli anni ’60 e quindi viene licenziato.

Nel frattempo egli disegna i suoi favolosi vestiti, ispirato dalla sua amica modella Victoire (Charlotte Lebon). E’ in questo momento che la vita di Saint Laurent cambia: l’incontro con Pierre Bergé (un misurato Guillaume Gallienne) significa amore ma anche una spalla sicura su cui appoggiarsi. Significa soprattutto completa autonomia: con un brillante colpo di mano, infatti, i due riescono ad aprire una loro Maison personale ed autonoma.

Da qui nasce la leggenda: i famosi abiti alla Mondrian, il prêt-à-porter, i primi abiti etnici, l’ineguagliabile eleganza. Ma accanto al successo planetario ecco gli eccessi, l’alcol, le droghe, il sesso estremo, una psiche che rapidamente si deteriora, nel solco di una sindrome maniaco-depressiva, alla fine fatale. Sempre, però, con accanto l’uomo della sua vita. Un amore senza dubbi, speso nella venerazione e nella custodia di un talento puro come un diamante.

Lespert organizza uno spettacolo senza sussulti e meraviglie. Coniugando fedelmente la formula genio=sregolatezza=vita dissoluta pensa di esaurire e comprendere il mistero della creazione artistica. Forse sarebbe stato di maggior interesse analizzare attentamente la stoffa di cui era fatto lo straordinario rapporto cinquantennale tra YSL e Pierre Bergé.

Il cast è buono tutto.

ECCO IL TRAILER:

Un film di Jalil Lespert. Con Pierre Niney, Guillaume Gallienne, Charlotte Lebon, Laura Smet, Marie de Villepin. - Drammatico, durata 100 min. - USA 2014

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