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Sotto una buona stella

Sotto  una  buona  stella, di Carlo Verdone

Garbato è la parola d’ordine
Il nuovo film di Carlo Verdone, Sotto una buona stella, entra in punta di piedi nell’asfittico panorama cinematografico italiano odierno, paradossalmente preceduto da una campagna pubblicitaria pervasiva e ossessiva.

Non spaventi l’apparente ossimoro: oggi in Italia è difficile rintracciare coerenza e progettualità in un discorso produttivo solipsistico e asfittico. Di questa schizofrenia sembra soffrire anche la nuova opera di Verdone.

La storia è nota: Federico Picchioni perde il lavoro a seguito di perquisizione della Finanza, dove vengono scoperti ammanchi colossali causati dal capo.

Dopo un drastico taglio delle spese, il Picchioni deve accogliere sotto il proprio tetto i due figli grandi avuti dalla moglie, defunta da poco. Niccolò e Lia, con figlia Aisha annessa, rendono la vita del padre impossibile e, dopo aver causato la fuga della di lui compagna Gemma, fanno amicizia con la nuova vicina di casa, Luisa. Da cosa nasce cosa…

Al netto della solita straripante e fantastica Paola Cortellesi, qui nelle vesti di Luisa ‘tagliatrice di teste’ dal cuore tenero, il personaggio di Carlo Verdone, il funzionario dimissionato e gabbato Picchioni, risulta tanto mite e remissivo quanto irritante e privo di spessore. I figli Niccolò (Lorenzo Richelmy) e Lia (Tea Falco) movimentano la scena con le loro esuberanze giovanile ma, forse, girano anche un po’ a vuoto.

Dunque all’apparenza questa nuova fatica di Verdone delude. In realtà oltre ai difetti elencati il film lascia una sensazione di garbo a cui non siamo più abituati.

Il regista, nel tempo, ha cercato di una nuova comicità: più malinconica, meno calcata, più attenta a interreagire con gli altri personaggi. E questo distingue in positivo il film dalle solite esagerazioni volgari contemporanee. Il desiderio dell’attore romano di rinverdire e ricreare la gloriosa commedia all’italiana, cioè la capacità di raccontare il paese attraverso la sistematica esposizione dei propri difetti nazionali, non si può certo dire riuscito.

Ma forse la colpa non è esclusivamente di Verdone ma anche dei tempi che stiamo vivendo: semplicemente non si ride più come una volta se non con grande amarezza.
Meno male che c’è la fuoriclasse Paola Cortellesi a mettere testa e cuore d’accordo! La prova di tutto il cast è comunque buona.

ECCO IL TRAILER

Un film di Carlo Verdone. Con Carlo Verdone, Paola Cortellesi, Tea Falco, Lorenzo Richelmy, Eleonora Sergio. - Commedia, durata 106 min. - Italia 2014. - Universal Pictures uscita giovedì 13 febbraio 2014

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