Dietro i candelabri, di Steven Soderbergh

Dietro ai candelabri

Gay America
Il nuovo film di Steven Soderbergh, Dietro i candelabri, è sorprendente come accade quasi sempre quando il regista americano decide d’investire le sue energie su progetti alternativi ai blockbuster, con cui racimola i soldi per realizzarli.

Dietro i candelabri è profondamente immerso nella storia di un pianista talentuoso, Liberace, attivo negli Stati Uniti dagli anni ’50 fino alla sua morte per AIDS avvenuta nel 1987.

Precursore del Glam look e del kitsch più sfrenato, i suoi spettacoli erano pirotecnici e lui profondamente amato da un pubblico soprattutto femminile.

Segretamente gay, in un epoca in cui il coming out era al di là da venire, viveva in sfarzose ville circondato da ragazzotti soggiogati e divorati da un personaggio generoso, egocentrico e totalmente votato al sesso.

Il film prende spunto dall’autobiografia di uno di essi: Scott Thorson (un grandioso Matt Damon). Egli racconta l’incontro con Liberace (un sorprendente Michael Douglas), lui orfano e bisessuale subito innamorato e affascinato dai modi di questo scatenato performer, imbattibile al piano.

Lentamente la vita di Scott cambia. Circondato dal lusso, con l’amante che vuole adottarlo e mutarne le sembianze, con la chirurgia plastica, per farlo assomigliare a lui, Scott si perde e il rapporto si logorerà fino all’amaro epilogo.

Soderbergh rovescia l’assioma, dominante a Hollywood: ossia che un attore non può rivelare la propria omosessualità pena la sparizione dai botteghini (come farebbero le donne a spasimare per un finocchio?).

In Dietro i candelabri due attori considerati macho (Damon e Douglas) coraggiosamente affrontano una grande prova d’attore impersonando due omosessuali, di cui uno mai avrebbe svelato la verità su di sé in pubblico.

Con questo escamotage, che indubbiamente spiazza lo spettatore, il regista ricostruisce il clima autentico degli anni ’70: grande promiscuità dietro una apparenza stravagante al limite della menzogna a cui, però, lo stesso pubblico voleva credere a tutti i costi.

Volteggiando la cinepresa lentamente all’interno della sfarzosa villa di Liberace (niente porte alle innumerevoli stanze) Soderbergh invita lo spettatore a perdersi in un mondo a due facce: lustrini e lacrime; cocaina e plastica facciale; sesso sfrenato e eloquio affettato; morte e vitalità; amore e sfruttamento. Ma mai perdendo di vista il profondo affetto esistente tra i due amanti.

Due parole meritano i protagonisti: siamo stati sempre convinti che Michael Douglas sia una superstar della recitazione.

In realtà constatiamo come egli sia un’ottima spalla per i veri protagonisti dei suoi film (o almeno di alcuni): come nella serie televisiva del suo lontano esordio (Le strade di San Francisco) dove era il suo partner Karl Malden l’epicentro della storia, così in Basic instinct la vera star è senz’altro Sharon Stone e in Dietro i candelabri Douglas riesce a far emergere il grande talento di Matt Damon, senz’altro meritevole del prossimo Oscar.

Una nota ammirata va a Debbie Reynolds, indomita interprete della mamma di Liberace.

ECCO IL TRAILER:

Un film di Steven Soderbergh. Con Michael Douglas, Matt Damon, Dan Aykroyd, Scott Bakula, Rob Lowe. - Titolo originale Behind the Candelabra. Biografico, durata 118 min. - USA 2013. - 01 Distribution uscita giovedì 5 dicembre 2013