L'arte della felicità. Il film

L'arte della felicità, film

Se la felicità non è solo un’arte
C’è un piccolo film di animazione per adulti tenacemente attaccato alle sale cinematografiche italiane, nonostante l’esiguo budget pubblicitario abbia affidato unicamente al passaparola le sue sorti.

Stiamo parlando di L’arte della felicità di Alessandro Rak, prodotto da Luciano Stella, un istituzione a Napoli, città nella quale è ambientato il film.

Del resto tutti gli artisti impegnati in questo progetto sono partenopei (disegnatori, musicisti, produttori) per un piccolo miracolo italiano, dal sapore ancor più dolce perché proviene dalla città principe dell’odierno dissesto economico, umano e etico italiano. E una buona dose di ottimismo cerca di instillarci L’arte della felicità, per chi scrive riuscendoci solo a metà.

Il film, infatti, sebbene ammirevole per alcune sequenze, risulta troppo vago e confusionario nel messaggio che vuole lanciare, finendo inevitabilmente per generare un sovrapporsi eccessivo di immagini.

E’ il tentativo di spiegare la morte seguendo i dettami buddisti (niente perisce veramente, tutto si rigenera) attraverso la vita di due fratelli musicisti, Sergio finito a fare il tassista, e Alfredo fuggito (in Tibet?) per nascondere il proprio stato di salute precario e vivere gli ultimi momenti della sua vita come monaco.

Il rifiuto di Sergio di accettare la morte del fratello si alterna ai curiosi incontri prodotti dalla sua attività di tassista, con la voce di un misterioso speaker radiofonico (bravo Riccardo Polizzy Carbonelli) che detta i ritmi di questa ballata buddista.

Le invenzioni visive si succedono sempre più freneticamente, provando a spiegare con tranquillità ciò che tranquillo non può essere per la nostra cultura occidentale. La vostra affezionata critica, (ahilei!) si sente, infatti, molto più vicina agli dei greci per cui la morte è un salto nel vuoto con cui si deve imparare a fare i conti durante tutta la vita.

Ciò non toglie che L’arte della felicità sia un film da sostenere perché ribadisce una volta per tutte una grande verità: i nostri artisti creativi non hanno niente da invidiare a nessuno. Basta mettere una matita in mano a un italiano…e il gioco è fatto!

ECCO IL TRAILER:

Un film di Alessandro Rak. Con Lucio Allocca, Leandro Amato, Silvia Baritzka, Francesca Romana Bergamo, Antonio Brachi. - Animazione, durata 82 min. - Italia 2013. - Cinecittà Luce - uscita giovedì 21 novembre 2013