Sei qui: Home Spettacolo Cinema Venere in pelliccia, di Roman Polanski - Recensione

Venere in pelliccia, di Roman Polanski - Recensione

Venere  in  pelliccia di Roman  Polanski

La vendetta della dea
Se non ci fosse stata La vita di Adéle, a Cannes il film di Roman Polanski "Venere in pelliccia" sarebbe stato un serio candidato alla Palma d’Oro. Gli anni passano ma il maestro franco-polacco sembra divertirsi ancora con leggerezza, per la gioia dello spettatore.

Tratto dall’omonimo libro di David Ives, che rivisita in chiave moderna femminista e sarcastica il libro di Sacher-Masoch dallo stesso titolo, Venere in pelliccia è un divertissement concepito da Polanski per due attori: il regista Thomas (Mathieu Almaric) e l’attrice Wanda (Emmanuelle Seigner).

Sulla scena di un piccolo teatro parigino Thomas sta facendo audizioni per il ruolo della protagonista per una piéce adattata da lui dal celebre romanzo di Sacher-Masoch.

Dopo una lunga carrellata iniziale di un viale alberato parigino in tempesta accompagnata da una musica con echi greci, giungiamo al teatro ed entra in scena Wanda, giunta in ritardo per il suo provino.

Thomas sembra riluttante a concedere spazio e tempo alla nuova arrivata: ella non incarna per nulla la sua idea di Wanda, una donna elegante, giovane e conturbante. Wanda è non più giovanissima e si mostra sboccata, volgare e forse un po’ lasciva. La donna riesce comunque ad ottenere di provare.

Così, con somma sorpresa del regista, vediamo la protagonista trasformarsi sotto i nostri occhi: non solo conosce la parte alla perfezione ma sembra essere completamente a proprio agio nei panni dell’aristocratica austriaca. Thomas viene coinvolto, quindi, ad impersonare Severin il protagonista maschile per rendere la prova più reale.

A quel punto il rapporto sado-masochista che si sviluppa tra i protagonisti prenderà pieghe inaspettate…

Com’è noto il celebre libro di Sacher-Masoch trae spunto dalla vita dell’autore e mette in scena le sue ossessioni: la volontà di essere dominato del personaggio maschile (Severin) dalla donna dominatrice (Wanda) per il reciproco piacere.

Per il protagonista, inoltre, la donna dovrà sempre indossare una pelliccia quando si eserciteranno nelle loro pratiche sessuali (dal famoso dipinto di Tiziano di cui Sacher-Masoch era ossessionato).

Polanski, con l’aiuto di Ives in sede di sceneggiatura, confeziona un piccolo gioiello dove svariati piani si sovrappongono confondendosi con armonia, anche grazie alla brillante colonna sonora di Alain Desplat.

Egli fa calare sul palcoscenico la dea dell’amore in persona (la Seigner, sua moglie) per punire l’ardire del regista Thomas (una controfigura di Polanski stesso?), reo di usare il trucco della donna dominatrice, vista come nuova proprietaria del potere. In realtà è sempre l’uomo in controllo. A meno che egli non venga costretto a vivere i suoi desideri più inconfessati.

Tra ribaltamenti di ruoli, battute salaci, e la visione conturbante della Seigner che davvero non ha niente da invidiare ad una dea, il film scorre veloce e frizzante fino alla sorpresa finale. I due protagonisti sono meravigliosamente all’altezza della situazione.

ECCO IL TRAILER

Un film di Roman Polanski. Con Emmanuelle Seigner, Mathieu Amalric - Titolo originale: Venus in Fur. Drammatico, durata 96 min. - Francia, Polonia 2013. - 01 Distribution uscita giovedì 14 novembre 2013.

left Siamo un' associazione no profit che si propone di tutelare la salute della donna. Forniamo gratuitamente consulenza telefonica e via email su qualsiasi problema di salute femminile. Siamo all'interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma nell'edificio più noto come Buon Pastore del Comune di Roma

Socials Bottom

Iscriviti alla Newsletter