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Riddick 3 di David Twohy

Riddick  3  di  David  Twohy

Cronaca annunciata
Quarto capitolo della saga di Riddick, Riddick 3 di David Twohy prende spunto sempre da personaggi creati dai fratelli sceneggiatori e produttori Wheat.

Abbandonata, per fortuna, la formula da ultimo Impero delle Cronache di Riddick (penultimo capitolo della saga), la produzione e Vin Diesel decidono di tornare al format di Pitch black: un uomo solo su di un pianeta ostile a combattere per la propria sopravvivenza contro creature spaventose e cacciatori di taglie iperattrezzati ma stupidi.

E’ indubbio che pellicole come Riddick hanno del ripetitivo. Del resto da quando apparve sugli schermi Il pianeta delle scimmie, niente nei film di fantascienza è più stato come prima.

L’idea di dipingere mondi lontani come ostili ma poi sostanzialmente simili al nostro per l’immancabile presenza umana, foriera di violenza e generatrice di passioni, è ormai la metafora preferita per tranquillizzare e al contempo terrorizzare il cittadino medio americano (mondiale?). Vin Diesel ci mette comunque del suo a rendere l’omaccione Riddick simpatico e scevro di parole il giusto.

L’attore americano usa il proprio corpo per riempire la narrazione di questo personaggio al confine tra la canaglia e il playboy. Perché ciò che rende interessante questo film, per altri versi dimenticabile, è l’assenza della retorica famigliare. Riddick è un fuggitivo, rifiuta la civiltà e crede solo nel suo istinto.

Ama le donne, e il suo corpo è lì a testimoniarlo, ma non ha alcuna velleità di mettere su casa. Il suo destino è di vagare nell’universo, perennemente inseguito da qualche tagliagola, a scoprire nuovi mondi e…bellezze. Un inno alla libertà maschile (e anche alla deresponsabilizzazione): giocare a guardie e ladri tutta la vita con qualche pausa dedicata al sesso nonché la solitudine preferita all’amicizia per celebrare la propria unicità (e non dar luogo ad equivoci) e forse anche un po’ misogina.

In conclusione un film standard con interessanti punti di vista da sviluppare, senza dimenticare gli effetti speciali e l’incredibile tono ‘terraiolo’ dato alla pellicola. Vin Diesel riempie lo schermo, gli altri sono comprimari, compreso il regista.

ECCO IL TRAILER:

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