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Gigolò per caso, di John Turturro

Gigolò Per Caso

Sono shoccata che un attore bruttino e 57 enne possa pensare di fare il protagonista di Gigolò per caso, da lui girato (John Turturro 2014). Che un uomo senza mento, molto segnato, con le borse sotto gli occhi, forse con la dentiera, senza più la criniera che aveva in gioventù si permetta di girare una parte del genere quando le attrici donne vengono definite vecchie e da buttare alla stessa età, se non prima.

Detto questo il film è piacevole, lento e ha un’atmosfera gradevole e rilassata. Il proprietario di una libreria, Murray - Woody Allen – quasi per caso gli procura donne in cerca di sesso, chiedendo in cambio una cospicua percentuale.

Ambedue hanno bisogno di soldi: il protagonista lavora ora da un fioraio e compone vasi di fiori pieni di garbo, Woody sta chiudendo la libreria dove ambedue lavoravano. Sceglie quindi un nome d’arte – Dan Bongo – e si assicura di spartire equamente i soldi che Fioravante guadagna vendendo attenzioni e sesso.

Sharon Stone, donna di Park Avenue e dermatologa del libraio, lo vuole “provare” prima da sola per poi coinvolgerlo in un menage a trois con la sua ragazza. Col passaparola la clientela si espande. Fioravante balla, corteggia, detta le regole e i tempi, non si prende mai troppo sul serio, ma soprattutto parla poco e sembra considerare con attenzione e intelligenza queste donne che si sentono trascurate nella vita.

Ogni occasione è buona per lui per parlare italiano – malino e ancor peggio è il suo francese - unico vezzo esplicito nel film. Le donne lo soppesano e lo lodano ma gli spiegano anche le loro preferenze: “mi piace brutale, mi piace a volte fare il maschio e allacciarmi il pistolone”.
Poi c’è un’incontro con una donna triste, seria e un po’ depressa, delicatissima – Avigal - la vedova di un rabbino con sei figli, che va da lui “per la magia”. Lui la massaggia e le ridà la voglia di stare al mondo. Si innamora, forse si innamorano tutti e due con grazia, delicatamente, e così con cautela e dolcezza si frequentano.

Si tratta di una sorta di risveglio per la donna che poi rientrerà nella sua comunità e nelle regole della sua religione. E per questo incontro Fioravante non riesce più a fare il gigolò.

E’ l’ironia sottintesa che non fa scadere il film nel ridicolo, è l’alludere soltanto al sesso e sottolineare invece il corteggiamento, l’attenzione, la cura, i primi approcci. E’ la straordinaria recitazione dei due interpreti che lo rende piacevole: Woody Allen sembra seduto nel salotto di casa sua per quanta è la sua spontaneità, Turturro è magistrale anche quando non parla, i suoi sguardi e le sue pause dicono più di mille parole. Il terzo ingrediente è la colonna sonora incalzante.

Tutti hanno bisogno di contatto fisico, d’amore, d’affetto e il film ce lo offre con la sua grazia, con la delicatezza dei sentimenti che Turturro riesce a trasmettere.

Leggero il film, bravissimi ambedue gli attori, piacevole: da vedere.

ECCO IL TRAILER:

Un film di John Turturro. Con John Turturro, Woody Allen, Sharon Stone, Sofía Vergara, Vanessa Paradis. - Titolo originale Fading Gigolo. Commedia, durata 98 min. - USA 2013. - Lucky Red uscita giovedì 17 aprile 2014.

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