Rent a family Inc di Kaspar Astrup Schroder

Rent a family Inc di Kaspar Astrup Schroder

Ma i giapponesi sono davvero così algidi, distanti e incapaci di intimità?? Sono andata alla Casa del Cinema di Roma a vedere un film all’interno del mese del documentario: Rent a family Inc di Kaspar Astrup Schroder, coproduzione germanico-nipponica.

Un documentario un po’ lento ma interessante di cui vorrei parlarvi. Il giapponese Ryuichi ha fondato una società che affitta familiari falsi per matrimoni, feste, per una diatriba tra sposi. Si tratta di un’attività in espansione in Giappone, tanto che se ne parla anche in televisione …

La prima scena propone una moglie che vuole discutere con l’ex marito alla pari e si presenta col marito “finto” per parlare della quantità di soldi da metter da parte per i figli della coppia originaria.

Un dialogo tra quattro persone che non sembrano mai guardarsi in faccia, civili, molti inchini, nessuna discussione, l’accordo è quasi immediato, il sorriso rimane sulle labbra tutto il tempo. La finta coppia promette di mettere una somma col sudore della fronte del “nuovo” marito: mi domando, sarà poi la donna da sola a mantenere la promessa oppure gli impegni presi sono formali anch’essi e non vengono mantenuti?

C’è poi una ragazza che recluta Ryuichi perché faccia finta di essere suo padre, in modo che il fidanzato gli possa chiedere il permesso di andare a convivere, dopo due anni di frequentazione. Un’altra ragazza ingaggia 32 comparse per il suo matrimonio: è senza famiglia e senza amici ma si vergogna di dirlo al futuro marito!

Queste comparse, che non si conoscono tra loro, andando alla festa dovranno in treno imparare i propri nomi e i gradi di parentela. Se non fossimo in Giappone sarebbe una farsa!!

C’è lo scrittore che assolda la ragazza perché legga il suo libro prima di mandarlo alla casa editrice, per avere un parere onesto e distaccato: lei è giovane e carina, lui solo, indefinibile come età, si fanno tanti inchini, perché non nasce una storia??

In tutto questo c’è la vita familiare di Ryuichi, la sua casa, i due figli, una moglie piena di veleno e disperazione che parla di separazione e di destini incommensurabili ridendo e scuotendo la testa con energia.

Apparentemente sembra disposta a non aprire la crisi a patto che il marito paghi le bollette, mentre lui abita la casa solo per stare davanti allo schermo del computer, silenzioso, come non fosse lì con loro. Il più espressivo sembra essere il cane.

La famiglia naviga in cattive acque, il padrone di casa pensa al suicidio in modo da permettere alla sua famiglia di tenersi la casa, i figli mangiano noodles e guardano programmi televisivi troppo verbali in cui solo maschi parlano e fanno apparentemente molto ridere.

L’angoscia sale, il cane abbaia, le famiglie che iniziano la loro vita sotto l’egida di un inganno crescono: possibile? Cosa è successo agli umani per essersi ridotti così? Senza famiglia, senza amici, bugiardi coi prossimi mariti e fidanzate, in una danza formale in cui conta avere il vestito antico e tradizionale, in cui una ragazza si dichiara la complice compagna di scuola (dall’asilo) della sposa – e non si sono mai viste prima – in cui una rete di parenti di una famiglia fa inchini ai singoli estranei dell’altra, convinti che tanto non si vedranno mai più.

Ryuichi decide di dire la verità alla moglie e nella casa senza mobili - dove lui dorme per terra nella stanza del figlio senza scuri alle finestre, mentre la moglie dorme col figlio dodicenne perché così ha deciso il ragazzo – ci si aspetta una sfuriata che non arriva.

Almeno un sano litigio, l’indignazione, la rabbia avrebbero offerto un pallido segno di comunicazione. La donna ride e fa finta di niente, si rifiuta a sua volta di collaborare con lui, malgrado il marito le chieda aiuto.

Poi per fortuna arriva la primavera e splendidi alberi si riempiono di fiori: la natura vince sugli umani mille a uno.

ECCO IL TRAILER:

Un film di Kaspar Astrup Schröder. Con Ryuichi Ichinokawa Titolo originale Lej En Familie. Documentario, durata 75 min. - Danimarca 2012