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The wolf of Wall street, che film brutto!

The wolf of Wall street

Sappiamo che sono i soldi a comandare, che è questa la cultura della generazione corrente, che la leadership in questo periodo storico è sinonimo di denaro, ma non esageriamo!!

Ho visto un brutto film, ma proprio brutto brutto, senz’anima, ripetitivo, inutile, esagerato, amorale: The wolf of Wall street, con un bravo ma sempre identico Leonardo DiCaprio, regia di Martin Scorsese.

L’alfabetizzazione alla finanza di un giovane provinciale timorato di Dio avviene in un ristorante dalla vista mozzafiato, quando il suo datore di lavoro improvvisa vocalmente, incurante degli altri, la danza tribale dei rugbisti australiani All Blacks.

Ma loro fanno la haka in gruppo per acquisire spirito di corpo e spaventare gli avversari, il broker di Wall street la fa per rassicurarsi, per far tacere la propria coscienza, per non piangere, per convincersi di essere Barbablù.

E poi arrivano subito e senza nessun dubbio le droghe (qualude, cocaina, crak), le donne (tre categorie di puttane, di cui la più infima ha qualche sprazzo di umanità mentre le altre sono Barbie di pura plastica), il sesso consumato senz’anima, senza pathos, sempre uguale, come un rito solipsistico per confermare il proprio potere.

Sesso ripetitivo assolutamente privo di erotismo in quanto non c’è incontro e quindi manca ogni possibile gioco mentale: sono i maschi che usano le donne per dimostrare ad altri maschi quanto sono dominanti e spregiudicati.

Un gioco di gruppo che diventa un rituale vuoto e ripetitivo, NOIOSO. Come noioso e inesistente è l’aspetto psicologico del film: la descrizione dei personaggi non ci porta in angoli oscuri - magari! - non si indaga la mente, non c’è crescita né presa di consapevolezza.

Sia i momenti di sicurezza e successo che quelli di disperazione vengono narrati nello stesso registro, come se tutto il film avesse un identico tracciato, tutto giocato sulla stessa nota ripetuta: encefalogramma piatto. E’ soltanto rappresentata ripetitivamente la stessa scena: il tentativo di esorcizzare la vita e di improvvisarsi persuasori.

Di Caprio è puro istinto, è vuoto psichico riempito da droghe stimolanti e poi calmanti, da un’iperattività che fa tacere la coscienza e non induce consapevolezza né crescita personale. La sua prima moglie appare come l’unico essere pensante del film, ma viene fatta fuori senza se e senza ma.

L’unica conversazione tra il protagonista e il padre verte sul pelo in mezzo alle gambe delle donne: indecente! Per non parlare dei soci di Jordan Belfort: una banda di poveracci, spalle mediocri per far brillare di più il protagonista, il mattatore.

E poi è un film sciatto: la marina italiana salva lo yuppie e la sua famiglia e fa finire il salvataggio con una festa in cui tutti ballano (siamo rappresentati come nel film Mangia, prega, ama di Ryan Murphy, un’Italia folcloristica, edonistica, terzomondista); inquadrano Portofino e poi non è più Portofino nello sfondo ma un luogo di mare con case in costruzione e senza i bellissimi alberi del promontorio; la barca non è mai la stessa, ce ne fanno vedere una in porto, poi un’altra, poi in navigazione, in una tempesta da oceano, ne viene raffigurata una più piccola.

Così le case finte, solo smargiasse per rappresentare la ricchezza. Ma cos’è la ricchezza in questo film? Pura apparenza, il tentativo di ingannare l’insicurezza personale, di distrarsi dalla morte, di far finta di essere chi non ci si sente di essere.

C’è anche un’altro punto di vista sulla leadership, sullo scopo della vita, sulla sessualità, sull’uso di droghe, anche sui soldi.

Credo che per diventare un grande leader sia necessario essere un umano consapevole che conosce il significato delle segrete cose e indaga se stesso, che il sesso sia anche incontro e dialogo tra corpi e immaginazioni, che le droghe siano uno strumento per comprendere il funzionamento della mente e accedere ad altro, che i soldi possano venir utilizzati per fare qualcosa di costruttivo. Io sto da questa parte.

ECCO IL TRAILER:

Un film di Martin Scorsese. Con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler. - Biografico, Ratings: Kids+16, durata 180 min. - USA 2013. - 01 Distribution uscita giovedì 23 gennaio 2014

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