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Blue Jasmine di Woody Allen, recensione e trailer

Blue Jasmine di Woody Allen. Trailer e recensione

Perché una donna sposata con un uomo ricco, fiera di questo suo nuovo status (elegantissima, prima classe in aereo malgrado la bancarotta, giacchine di Chanel, borsa di Hermes, gioielli sobri) non impara niente quando perde tutti i soldi, la sua New York, il bel mondo superficiale e si accorge di essere stata turlupinata da un uomo vanesio e truffatore?

Perché rischia solo di farsi scegliere da un altro uomo assolutamente simile: bello, ricco e fatuo? Esistono poi ancora gli uomini che più tradiscono più riempiono la moglie di gioielli? Non si dovrebbe imparare dalle batoste della vita?

Anche le persone intorno alla donna sembrano capaci soprattutto di invidia, critiche esplicite, distanza. Ma chi frequenta Woody Allen per parlarci di persone superficiali, “antiche” nel loro rapporto col mondo, unicamente basato sul denaro e sull’apparenza?

Sto parlando di Blue Jasmine il nuovo film di Woody Allen (2013), con una strepitosa Kate Blanchett (Jasmine) che propone con maestria una donna in pieno esaurimento nervoso, che beve, conta sui farmaci e parla da sola; che oscilla dalla fierezza alla disperazione in base allo sguardo altrui. Capace solamente di vivere di un’apparenza che crede la sola realtà, tenuta in vita dagli alti e bassi del suo umore.

I temi sono quelli cari al regista: apparire, far finta di essere chi non si è, ingannare sé e la vita perché non capaci di trovare se stessi, assetati di soldi/potere. Vi ricordate il fantastico Match point?

Il personaggio di Jasmine non mi sembra si leghi con il presente, almeno quello europeo; forse rappresenta un piccolo mondo privilegiato di mammut statunitensi o i nuovi ricchi dell’est.

Più attuale la sorella Ginger, sciamannata, simpatica, alla ricerca dell’amore e pronta a stupirsi e a credere a ciò che di nuovo il mondo le può offrire. Lei almeno alla ricerca di qualcosa, impegnata in un percorso, sebbene solipsistico: un tipico personaggio di Allen, un’ennesima donna ritratta nell’affannata necessità di emozionarsi, interessata inutilmente al mito dell’amore e della delusione.

Bello invece il rapporto tra le due sorelle, un rapporto teso ma rispettoso, pieno di sfumature, sottile, in bilico tra aggressività e profonda comprensione.

Così tipicamente di Allen è anche il ritratto dell’unione tra i due sessi: apparentemente superficiale, basato sull’apparenza, sulla reciproca convalida dell’immagine dell’altro.

Senza approfondire, per carità!

Non vorrei sembrare troppo critica, ma mi è venuto in mente che la distanza dal presente della protagonista potrebbe rappresentare in realtà la distanza raggiunta da Woody Allen rispetto al contemporaneo, data la sua età!

ECCO IL TRAILER:

Un film di Woody Allen. Con Alec Baldwin, Cate Blanchett, Louis C.K., Bobby Cannavale, Andrew Dice Clay. - Commedia drammatica, durata 98 min. - USA 2013. - Warner Bros Italia uscita giovedì 5 dicembre 2013

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