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"Il concerto" di Radu Mihaileanu

Il concerto di Radu Mihaileanu

Ieri sera volevo fare esercizio di francese e siccome all’Alliance Française di Roma davano un bel film ho deciso di andare. Ho rivisto "Il concerto" di Radu Mihaileanu, un film del 2009. BELLISSIMO.

Purtroppo due terzi del film era parlato in russo in quanto i francesi non le traducono mai le loro pellicole. E’ molto civile vedere un film in lingua originale, sembra più reale, ogni particolare, ogni sfumatura appare “giusta”. Al diavolo il mio esercizio di francese!

Si tratta di un film allegro, onirico, corale, inverosimile e per questo godibilissimo: un’orchestra improbabile, un miracolo surreale, la musica come compartecipazione e come armonia. Una favola a lieto fine, la metafora della condivisione ma anche del tentativo irrazionale e tutto emotivo di raggiungere la perfezione.

Un direttore d’orchestra, Andrei Filipov ha dovuto troncare la sua carriera musicale al Bolshoi in quanto la sua orchestra era composta da musicisti ebrei oltre che gitani e autoctoni.

Durante il governo di Breznev è stato costretto a interrompere un concerto e i musicisti per trent’anni si sono dovuti accontentare di umili lavori alternativi; i musici ebrei sono stati condotti nei campi di lavoro, considerati inutili parassiti.

Di fronte alla opportunità di tornare a suonare a Parigi il gruppo si riunisce, spinti dalla probabilità di espatriare piuttosto che attratti dalla occasione di recuperare la loro professionalità.

I gitani procurano passaporti falsi, strumenti e abiti di scena; il magnate che aspira a suonare nell’orchestra fornisce i mezzi per arrivare a destinazione ma non perde l’occasione di fare affari e di aumentare il suo patrimonio e la sua autoreferenzialità; tutti eccedono in alcol, confusione e allegria.

La magia si compie comunque, sull’onda del ricordo e dell’emotività, e ciascuno si trova al suo posto quando il concerto deve iniziare. La musica diventa gioco e virtuosismo, il primo violino mette la sua anima nello strumento: ha compreso di essere l’erede della violinista che nel 1980 è stata interrotta e deportata. E gli spettatori si commuovono al suono del concerto per violino e orchestra di Tchaikovsky.

Bello uscire dal cinema dopo aver visto una favola semplice e a lieto fine, grazie Mihaileanu, grazie per Train de vie e per questo Concerto.

ECCO IL TRAILER:

Un film di Radu Mihaileanu. Con Aleksei Guskov, Dmitri Nazarov, Mélanie Laurent, François Berléand, Miou-Miou. Titolo originale: Le concert. Commedia, durata 120 min. - Francia, Italia, Romania, Belgio 2009. - Bim uscita venerdì 5 febbraio 2010

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