Gloria, di Sebastian Lelio (2013) Recensione

Gloria, di Sebastian Lelio

Ho visto un film trasgressivo. Trasgressivo rispetto a ciò che siamo abituati a vedere al cinema. Nessuna situazione patinata, protettiva e dorata, nessun eclatante lieto fine, la delusione imperante eppure non tragica.

Anzi, occasione per un costante recupero di sé. Non donne e uomini dei sogni, belli, ammiccanti e palestrati ma pance un po’ flaccide, rughe, piselli che non sono prestanti e frequenti scene di nudo in cui diventa sexy svestire un uomo della sua panciera.

Ho visto Gloria, il film cileno di Sebastian Lelio con una strepitosa Paulina García. Mi è piaciuto molto. Mi è piaciuto perché mi ha obbligato a uscire dal solito copione cinematografico, perché è un film attuale, al passo coi tempi, realista.

Gloria potrebbe essere una mia amica. Gloria è una ragazza di sessant’anni che va a ballare a Villa Arzilla (tutti vecchi che si trasformano ballando per poi tornare tartarughe incartapecorite), accetta di farsi travolgere in un’avventura di una notte, osa, rischia, si offende se non viene trattata abbastanza bene da un papabile “innamorato”, capisce in anticipo che dovrebbe ritirarsi ma ugualmente offre una seconda possibilità.

Si sente debole, si mostra, spera, accudisce un figlio, ne protegge un’altra, cambia idea, cerca il lato ironico delle situazioni, ci crede, sogna, condivide, ricorda, si preoccupa, viene delusa, ricomincia, beve scientemente per dimenticare … Soprattutto ha un costante dialogo con se stessa, altro aspetto cui non siamo abituati al cinema: Gloria è sola e consapevole anche se allegramente spartisce il suo tempo con gli altri.

Sa condividere ma sa anche vivere la sua vita in compagnia di se stessa, spesso cantando a voce alta le canzoni che sente alla radio, guidando. Non a caso entra in casa sua un gatto nudo, un Canadian Sphynx, algido e un po’ schifoso, che lei finisce per accettare come se fosse parte di lei e della nudità che si sente quando avanti con l’età si accetta di fidarsi di Amore.

Gloria è una donna moderna che affronta la solitudine e il passare degli anni con ironia e con una capacità molto frequente in questa epoca per le donne di bastarsi e – contemporaneamente - interessarsi al mondo e accettare di investire in esso.

La curiosità e l’energia sono i motori che la spingono, anche quando incontra Rodolfo, invischiato con la propria famiglia, malgrado sia separato. Lei pura, cristallina anche nelle sue speranze da eterna adolescente, lui incapace di fare una scelta, pronto al compromesso e bugiardo anche verso se stesso. Questo sì che è un copione già visto!!

Un film di Sebastian Lelio. Con Paulina García, Sergio Hernández, Marcial Tagle, Diego Fontecilla, Fabiola Zamora. Drammatico, durata 94 min. - Cile, Spagna 2013. - Lucky Red uscita giovedì 10 ottobre 2013.