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Anziani: la carenza di vitamina D aumenta la mortalità

Anziani e vitamina D L’assunzione di vitamina D nelle donne anziane è fondamentale perché aiuta ad impedire l’indebolimento delle ossa, uno dei rischi maggiori che presentano soprattutto le donne in età avanzata.

E’ importante dunque controllare questo aspetto perché influisce sulla buona salute degli anziani, in particolare per quanto riguarda le malattie che interessano l’apparato scheletrico. L’osteoporosi, ad esempio, è molto diffusa nelle donne.

La correlazione tra poca vitamina D e alta mortalità in questi soggetti, è stata scoperta dai ricercatori della Medical University di Graz, in Austria. Lo studio, condotto sotto la guida del professor Stefan Plitz, è stato pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism (JCEM).

L’età media dei pazienti delle case di cura austriache che sono stati osservati era di 83,7 anni. In particolare si è analizzata la quantità di vitamina D961 presente in questi soggetti ed è stato notato che questi livelli influenzano la mortalità. Su 284 casi di decesso, nel 92,8% il livello di vitamina D era sotto al limite consigliato.

Dallo studio si apprende dunque che la presenza di questa vitamina risulta fondamentale per gli anziani, come ha spiegato il professor Plitz: "i nostri risultati mostrano che la maggior parte dei residenti nelle case di riposo è gravemente carente in vitamina D, e che quelli con i più bassi livelli di questa vitamina sono ad alto rischio di mortalità.

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