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Balduzzi, Lea: ticket sanità proporzionati e prestazioni appropriate

Balduzzi, Lea: ticket proporzionati e prestazioni appropriatePer il ministro della Salute, Renato Balduzzi, la rivoluzione sui ticket sanitari ha un principio ispiratore che si chiama "appropriatezza". I ticket relativi a farmaci, ricoveri e analisi inutili saranno più cari. E' questa la terapia per far quadrare i conti di un Servizio Sanitario Nazionale che dal 2013 subirà una riduzione di risorse pari a circa 8 miliardi di euro in due anni.

Una volta terminato il tavolo di confronto con le Regioni, fare accertamenti diagnostici, come ad esempio una Tac per una semplice artrosi ad un piede, potrebbe costare parecchio perché ritenuta "inappropriata".

Il ministro spiega al quotidiano la Stampa che "Bisogna trovare un equilibrio tra utilità ed economicità della prestazione sanitaria".

L'intendimento del governo è quello di modificare i livelli essenziali di assistenza (Lea), risparmiando sulle prestazioni inutili e inappropriate, ma senza deprimere il Servizio Sanitario Nazionale e mantenendo il livello di qualità dell'assistenza.

Quindi anche le esenzioni per patologia saranno ridisegnate in relazione al reddito ed ai componenti della famiglia.

Per quanto riguarda i Lea, l'elenco è composto da circa 6000 prestazioni. Balduzzi spiega che molte sono obsolete ed è quindi necessario "un lavoro di cesello" eliminando quelle superate e dando spazio invece alla cura delle "patologie rare, la tutela della disabilità e l'epidurale". Quest'ultima ritenuta di contrasto contro la pratica diffusa dei parti cesari, considerati inappropriati.

Per quanto riguarda la liberalizzazione dei farmaci di fascia C, motivo di accesissime polemiche degli ultimi giorni, il ministro Balduzzi esclude che il provvedimento possa finire nel decreto milleproroghe.

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