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In aumento i donatori e la loro età, non diminuisce la lista d’attesa per trapianti

Cresce in questi primi messi del 2011, seppure in modo lieve, il numero dei donatori d’organi ed anche la loro età media, passata da 50 a 60 nell’ultimo decennio in Italia, mentre non diminuisce quello delle persone in attesa di trapianto, circa diecimila.

Il problema è che tanto più è anziano il donatore – spiega Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti - minore è il numero degli organi che si possono prelevare. Un giovane, infatti, può arrivare a donare fino a cinque organi, mentre tra i 65 e i 75 anni si può donare il fegato e, solo in alcuni casi, il rene”.

Sono i dati emersi nel corso della presentazione della XIV edizione della Giornata nazionale per la donazione e il trapianto d’organi e tessuti, che si terrà il 29 maggio, con il motto “un donatore moltiplica la vita”, proprio per sottolineare il bisogno di una maggiore informazione per sensibilizzare l’opinione pubblica, visto che circa il 20% degli Italiani è contrario alla donazione.

Dal 2001 al 2010, parlando di trapianto di rene da vivente, emerge il dato che il 69% degli organi è donato da donne, mentre, sempre nello stesso periodo, scorrendo i dati riguardanti i riceventi, la situazione si capovolge, il 66% sono uomini, contro il 34% di donne.

Il numero degli organi donati resta insufficiente rispetto al numero delle persone in attesa di trapianto e per il Ministro della Salute Fazio, la soluzione potrebbe essere quella di prendere in considerazione delle alternative al trapianto, come organi artificiali, impianti con cellule staminali e migliori tecniche di conservazione degli organi.

Bisogna cominciare ad abituarsi all'idea che il trapianto non può essere l'unica soluzione perché avremo sempre più difficoltà a colmare il divario domanda-offerta. Siamo il primo paese europeo che prende questa direzione” conclude il Ministro Fazio. (Fonte: La Repubblica)

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