Sei qui: Home Salute Dieta Dukan, dopo la Middleton è boom. Nutrizionisti: è pericolosa

Dieta Dukan, dopo la Middleton è boom. Nutrizionisti: è pericolosa

La dieta che Kate Middleton ha seguito per presentarsi in forma all’appuntamento nell’Abbazia di Westminster prende il nome dal suo ideatore, Pierre Dukan. Ora, grazie anche al potere del web, la dieta Dukan spopola tra chi ha deciso di perdere peso in modo veloce ma c’è un problema, può essere pericolosa.

I dietologi in genere la osteggiano perché fortemente sbilanciata sulle proteine. Ha quattro fasi: Attacco (o shock), crociera, consolidamento e stabilizzazione.

La prima può essere un vero pericolo per la salute perché consente solo proteine come carne di manzo, pollo, tacchino, pesce, crostacei, uova, latticini senza grassi e molta acqua (l’elenco si limita a 72 alimenti). E’ una fase che può durare tra i 2 ai 7 giorni in cui carboidrati, verdura e frutta non sono contemplati.

Poi si passa alla fase di “crociera” che si divide in “cicli” alimentari, normalmente di 5 giorni ciascuno. Questi “cicli” possono essere di due tipi, uno solo con proteine pure, l’altro prevede sempre proteine con l’aggiunta di 28 tipi di verdure. La fase di crociera termina quando si è raggiunto il peso desiderato.

Nella terza fase si consolida il risultato raggiunto aggiungendo alla dieta piccole porzioni di frutta, di pane e di formaggio. Va portata avanti per un periodo piuttosto preciso: 10 giorni per ogni chilo perso.

La fase conclusiva, quella di “stabilizzazione”, prevede il ritorno ad un regime alimentare normale interrotto un giorno a settimana in cui si torna ad assumere solo proteine.

Per Giovanna Cecchetto, Presidente dell’Associazione Nazionale Dietisti, “La fase iniziale è la più pericolosa e solo chi non ha alcun problema di salute può permettersela”.

Lo sbilanciamento proteico può infatti procurare problemi d’ipertensione e renali, motivo per cui è sconsigliata a chi soffre di questi disturbi.

Non va poi dimenticato che l’eccesso di proteine può affaticare il fegato, far alzare  l’uricemia (responsabile della gotta) e può anche procurare una calcolosi renale.

Insomma, va sfatato il mito delle diete veloci soprattutto quando non hanno nessun fondamento scientifico. Se si vuole perdere peso, la visita e i consigli di un nutrizionista sono sempre più sicuri.

Diete dimagranti: perdere peso in modo intelligente
Alimentazione e diete

Per approfondire:

Obesità e sovrappeso

Alimentazione e salute

left Siamo un' associazione no profit che si propone di tutelare la salute della donna. Forniamo gratuitamente consulenza telefonica e via email su qualsiasi problema di salute femminile. Siamo all'interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma nell'edificio più noto come Buon Pastore del Comune di Roma

Socials Bottom

Iscriviti alla Newsletter