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Aifa, troppa disinformazione sui farmaci falsi

Anche se nel nostro Paese la quota di farmaci contraffatti venduta rappresenta lo 0,1%, c'é ancora troppa disinformazione sui farmaci falsi e i rischi che si corrono acquistandoli su internet. Basti pensare che il 41% degli italiani non sa che è illegale acquistare farmaci on line». A spiegarlo è Guido Rasi, direttore generale dell'Aifa, a un convegno sul commercio elettronico di farmaci.

«Solo il 19% ha coscienza che sia illegale» continua Rasi «mentre il 6% pensa sia legale e il 34% che sia legale solo per i farmaci senza ricetta. Il 33% poi valuta positivamente l'acquisto di farmaci on line».

Uno dei rischi che possono scaturire dall'acquisto di farmaci nel mondo virtuale è che se ne «comprino quantità consistenti» prosegue Rasi. «Tra l'altro l'acquisto via web è sempre più diffuso anche tra gli over 64enni, vista la diffusione di internet e l'aumentare dell'invecchiamento».

I farmaci che si comprano on line sono generalmente anoressizzanti, per le disfunzioni sessuali, dopanti, antidepressivi o contraccettivi. «Medicinali per cui la privacy» conclude Rasi «gioca un ruolo importante.

L'ambito della tutela dei dati sarà quindi uno dei fronti su cui lavorare per contrastare il fenomeno delle vendite on line».

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