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Campagna Aifa contro l'abuso e non corretto uso di antibiotici

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L’eccessivo e non sempre appropriato uso degli antibiotici, la comparsa di batteri con un grado di resistenza a questi vicina al 100% e non ultimo l’aggravio alla spesa sanitaria che questi non corretti usi portano, caratterizza la terza edizione della campagna dell’Aifa: “Antibiotici, difendi la tua difesa. Usali con cautela”.

La campagna dell’Aifa, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e il patrocinio del Ministero della Salute, attraverso l’uso di vari strumenti di

comunicazione, come quotidiani, televisioni, radio e web, cerca di sensibilizzare la popolazione ad un corretto uso degli antibiotici, per cercare di correggere abitudini sbagliate e potenzialmente pericolose per il futuro.

L’antibiotico, va usato solo in caso di reale necessità e sempre dietro consiglio medico, rispettando i tempi d’assunzione prescritti, perché, ad esempio interromperla prima, potrebbe permettere lo sviluppo di batteri resistenti, così come potrebbe succedere se impiegati nella cura d’infezioni virali.

Il rischio conseguente a quest’errato impiego e la resistenza agli antibiotici è già riscontrabile in Europa, con la comparsa di ceppi di batteri resistenti quasi al 100% agli antibiotici e se non vi è un cambio di rotta, potrebbe diventare difficile in futuro curare infezioni batteriche, anche quelle oggi ormai non più temibili.

Nel nostro paese esistono forti differenze nel territorio, che si riflettono anche nel consumo d’antibiotici, con regioni del nord più “virtuose” come Liguria, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Valle d’Aosta, la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia Autonoma di Bolzano e regioni del sud meno “virtuose” come Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Campania.

Se tutte le regioni avessero i consumi delle più “virtuose”, il risparmio ipotizzabile, sarebbe di 316,6 milioni d’euro e se anche i costi per dose media giornaliera fossero quelli della Lombardia, che ha il costo più basso, si potrebbe arrivare ad un risparmio di 413,1 milioni d’euro, utilizzabili invece per la ricerca di nuovi farmaci da usare contro questi batteri super resistenti.

Proprio lo sviluppo di nuovi antibiotici unito ad un più mirato uso di quelli in commercio sia in medicina generale, sia in ospedale è alla base della strategia necessaria per stare al passo con la resistenza agli antibiotici registrata in questi ultimi anni.

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