Alimentazione: non solo pasta, ma cereali e pane

altNoi italiani siamo abituati a pensare soltanto alla pasta quando si parla di cereali, e invece questo è un mondo ben più ricco!

I cereali che mettiamo in tavola devono essere variati, in qualsiasi negozio di alimentazione naturale potremo trovare l’avena, l’orzo, il grano saraceno, il riso, il farro, il miglio, il mais, il kamut® e i più rari amaranto e quinoa.

Si possono mangiare in minestra ma anche in insalata, ricette facilissime, rapidissime e ricche di nutrienti preziosi.

L’uso eccessivo di farine raffinate ha portato ad un deficit di vitamine (gruppo B), minerali (calcio e magnesio) e oligoelementi (selenio e zinco) che sono contenuti nella parte più esterna del chicco, per cui largo ai cereali integrali da alternare con gli altri!

Bisognerebbe evitare di consumare pani speciali a lunga conservazione (tipo pane in cassetta), contengono vari additivi, grassi e sono trattati con alcool etilico.

Attenzione anche al tanto osannato pane integrale spesso per niente lassativo ed anzi causa di gonfiori, la crusca infatti viene semplicemente aggiunta e così è ricca di fitati che riducono l’assorbimento di minerali come calcio, ferro e zinco.

Il pane migliore: quello a lievitazione naturale (tipo Genzano o Altamura) con farina integrale o bianca, può avere un leggero gusto acido e tostandolo diventa ancora più digeribile.

Chi ha tempo può sempre prepararlo in casa, magari con la macchina per il pane, si conserva a lungo, costa poco ed è buonissimo. Si può preparare di notte (anche se ci sono apparecchi un po’ rumorosi), si consuma meno energia e lo troviamo la mattina dopo a colazione, lo si può farcire a piacere con noci, semi di papavero o di sesamo, uvetta.

Consiglio utile: non buttare il pane raffermo, può essere utile nel minestrone e per alcuni antichi dolci (pane secco, latte, frutta secca, uova) o per i canederli, gli gnocchi di pane tipici del Trentino.