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Cuore, poco alcol utile in prevenzione secondaria

Il consumo moderato di alcol (uno o due bicchieri di vino al giorno o equivalenti) riduce in modo significativo il rischio di morte nei pazienti che sono già incorsi in un evento cardiovascolare.

L'informazione emerge da una meta-analisi condotta da Simona Costanzo e collaboratori dell'Università Cattolica di Campobasso su otto studi che hanno seguito complessivamente 16351 pazienti con malattia vascolare ischemica registrando le loro abitudini di vita e la comparsa di nuovi eventi clinici.

L'effetto protettivo dell'alcol è simile a quello già osservato nei soggetti sani, con una riduzione del rischio di eventi pari al 20%: in pratica un evento su cinque può essere evitato. Il dato di maggiore rilevanza clinica è che il beneficio si apprezza anche in termini di riduzione della mortalità per tutte le cause, oltre che cardiovascolare.

I ricercatori dell'università molisana precisano che il consumo di alcol deve essere non solo moderato ma anche regolare come parte integrante delle abitudini alimentari mediterranee: la stessa quantità di alcol settimanale concentrata in soli due giorni non è salutare.

Questi risultati - osservano inoltre gli autori - non devono essere interpretati come un invito a iniziare a bere alcol per le persone sane o malate. Si raccomanda piuttosto di discutere con il proprio medico la migliore opzione in termini di consumo di bevande alcoliche.

J Am Coll Cardiol 2010; 55: 1339-1347

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