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Donare un rene non cambia qualità e durata di vita nei donatori

Donare un rene, non cambia, né qualità, né la durata della vita dei donatori, poiché quello rimasto, aumentando un po’ il suo volume riesce a svolgere le stesse funzioni di entrambi, non evidenziando alcuno stress per l’organismo.

Lo ha dichiarato sul Journal of the American Medical Association il dottor Dorry Segev della Johns Hopkins University School di Medicina di Baltimora, sulla base di uno studio di 12 anni che ha coinvolto donatori e non donatori.

Sono stati presi in esame 80.347 donatori di rene e 9.000 non donatori e nell’arco degli anni non ci sono state, tra i due gruppi campione differenze nella durata e qualità della vita.

Negli oltre 80.000 donatori sono stati registrati 25 decessi nei primi 90 giorni dopo il prelievo del rene e questo periodo è quello più delicato dopo l’intervento e tra gli uomini i maggiormente colpiti sono stati quelli ispanici e afro-americani.

La speranza è che i dati di questo studio possano essere utili a chiarire alla popolazione, che sia la sicurezza dell’intervento e sia la qualità della vita resta inalterata anche dopo l’operazione.

Sono moltissime le persone in lista d’attesa di trapianto sia in America sia nel resto del mondo e per loro, avere un rene sano e funzionante è la sola possibilità di vivere, una vita che, come ci dicono i ricercatori del Johns Hopkins, è del tutto uguale per qualità e durata a quella di chi ha tutte e due i reni.

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