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A dieta controllando la velocità

A dieta controllando la velocità Ricercatori inglesi hanno voluto verificare l'efficacia del mandometro per combattere l'obesità infantile. Lo strumento è in grado di monitorare come si mangia, in particolare in relazione alla velocità con cui l'alimento viene rimosso dal piatto

Tenere sotto controllo la velocità con cui i bambini mangiano durante i pasti principali rappresenterebbe una valida strategia, in aggiunta all'adozione di sane abitudini alimentari, per combattere l'obesità infantile.

Si tratta dei risultati, pubblicati su British Medical Journal, ottenuti da un gruppo di ricercatori del Bristol Royal Hospital for Children che, per la prima volta, hanno voluto verificare l'efficacia del "mandometro", un dispositivo elettronico messo a punto per il trattamento dell'anoressia e della bulimia, nella gestione di questo sempre più diffuso problema riguardante la salute dei piccoli. Il mandometro è una sorta di bilancia portatile che, posizionata sotto il piatto contenente la pietanza, è in grado di monitorare la modalità secondo cui questa viene consumata.

Il suo collegamento a un computer consente, infatti, l'elaborazione di un grafico che esprime la velocità a cui l'alimento viene rimosso dal piatto. Nel caso in cui venga oltrepassato il limite massimo di velocità prefissato, l'apparecchio invia segnali di allarme affinché l'utente modifichi la sua velocità di assunzione del cibo.

Julian P H Shield e collaboratori hanno valutato i vantaggi offerti dall'innovativo strumento prendendo in esame 106 adolescenti obesi. In particolare, i partecipanti sono stati randomizzati a seguire l'approccio terapeutico basato sull'impiego del mandometro oppure assistenza standard e, a 18 mesi dall'inizio del trattamento, per entrambi i gruppi sono state misurate le variazioni nello score Sds (Standard deviation score) dell'indice di massa corporea (Bmi) per un intero anno.

Per il gruppo sottoposto alla nuova strategia d'intervento, dopo 12 mesi, è stato registrato un minore valore medio dell'Sds Bmi rispetto al gruppo standard (differenza media = 0,24). In aggiunta, con l'impiego della nuova apparecchiatura, le dimensioni medie della pietanza si sono ridotte di 45 grammi ed è stato osservato un significativo aumento della concentrazione di colesterolo Hdl.

BMJ. 2009 Jan 5;340:b5388. doi: 10.1136/bmj.b5388

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