Sei qui: Home Salute Aborto spontaneo: esclusi rischi di infertilità

Aborto spontaneo: esclusi rischi di infertilità

Chirurgia, terapia medica o semplice osservazione. Non si riscontrano differenze tra questi metodi di gestione delle interruzioni di gravidanza spontanee entro il primo trimestre sul tasso di fecondità successivo della donna. Sono i risultati dello studio americano MIST ((miscarriage treatment) che ha selezionato 1.199 donne con gravidanze interrotte prima della 13° settimana di gestazione.

Le pazienti sono state randomizzate all'approccio chirurgico, farmacologico (mifepristone o misoprostolo) o di attesa, vale a dire in cui non si interviene attivamente sul processo di espulsione del materiale abortivo; 762 hanno aderito e completato la richiesta di dettagli sulla gravidanza.

A distanza di cinque anni dall'aborto nei tre gruppi le quote di nati vivi erano molto simili: 79% nel gruppo in cui non si interveniva attivamente, 79% nel gruppo trattato con farmaci e 82% nel gruppo trattato con la chirurgia.

I parti precedenti all'aborto non modificavano significativamente il tasso di nati vivi dopo cinque anni, tuttavia era più basso nelle donne in età avanzata e in donne che avevano già avuto aborti in passato.

Gli autori concludono che è possibile dare rassicurazioni sulla fertilità a lungo termine indipendentemente dalla modalità di gestione dell'aborto scelta. (S.Z.)

BMJ 2009;339:b3827

left Siamo un' associazione no profit che si propone di tutelare la salute della donna. Forniamo gratuitamente consulenza telefonica e via email su qualsiasi problema di salute femminile. Siamo all'interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma nell'edificio più noto come Buon Pastore del Comune di Roma

Socials Bottom

Iscriviti alla Newsletter