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Adolescenti informati sugli alimenti, ma non sulle buone abitudini alimentari

Da una ricerca presentata nel corso dell’EXPO 2015 in svolgimento a Milano, emerge che il 25% degli adolescenti si sottopone ad un regime dietetico “fai da te”.

La ricerca è stata realizzata dalla Società italiana di medicina dell’Adolescenza, SIMA, in collaborazione con la Coop, ed ha coinvolto circa 2100 studenti della terza media.

Alla età di 13 anni sia i maschi (22%) che le ragazze (28%), hanno già seguito una dieta, ma soltanto un terzo del totale ha seguito le indicazioni i di un medico, mentre un 30% di loro ha fatto una dieta seguendo i consigli di amici o riviste.

Dalla ricerca emerge, inoltre, che i giovanissimi, in una percentuale tra il 70 e l’80%, sono abbastanza informati per quanto riguarda vitamine, carboidrati e proteine negli alimenti, e più del 70% di loro ha conoscenza di cosa siano gli OGM.

Al di là di questa seppur positiva capacità di conoscere che hanno i giovani e del voler sapere esattamente cosa mangiano, rimane ancora il problema di capire il concetto delle abitudini alimentari, quelle abitudini che nel nostro paese si possono sintetizzare con la dieta mediterranea.

Infatti più di un adolescente su tre non ha più l’abitudine a fare una sana colazione, e più di uno su quattro tende a mangiare sempre le stesse cose senza variare la sua dieta.

Nel nostro paese, secondo le ultime indagini effettuate, si mangia sempre meno carne, meno pesce, meno frutta e verdura, ed anche il consumo di olio è diminuito, e fra gli adolescenti il pesce viene consumato da poco più del 7% mentre oltre il 30% non lo mangia quasi mai.

Ciò che compone la dieta alimentare degli adolescenti è tuttora costituito da pane, pasta, carne e frutta, con la pasta in testa alle preferenze degli adolescenti che la consumano quasi tutti i giorni nel 70% dei casi.

Quello che negli ultimi tempi si è modificato nelle diete alimentari degli adolescenti è l’introduzione del cosiddetto cibo etnico, che vede la cucina orientale al primo posto seguita da quella mediorientale, dalla giapponese ed infine da quella indiana.

A queste cucine si è aggiunto in questi ultimi tempi il Kebab un piatto a base di carne, tipico della cucina turca, ormai divenuto molto popolare in Itala dove si può comprare nelle rosticcerie insieme alla pizza.

Ciò che si può dire, in conclusione, e che gli adolescenti sembrano essere molto più informati sul cibo, sulla sua provenienza e sulla sua composizione. Tuttavia mancano le giuste informazioni sulle sane abitudini alimentari che dovrebbero essere rafforzate, magari attraverso un serio discorso di educazione alimentare, nell’ambito di corsi di educazione sanitaria, da tenere nelle scuole elementari e medie, prima cioè che si creino abitudini difficili da modificare.

Anche perché una non corretta educazione alimentare negli adolescenti può facilmente tramutarsi in un quadro patologico, che va dall’obesità alla anoressia.

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