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Luce verde dell’Europa per il primo vaccino al mondo contro la malaria

La notizia che il primo vaccino contro la malaria del mondo, prima di essere approvato per l'uso in Africa, ha avuto un parere scientifico positivo dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA), dopo aver valutato la sua sicurezza ed efficacia, apre finalmente la porta ad una speranza concreta di combattere una malattia che colpisce ogni anno 200 milioni di persone, uccidendone quasi 600mila l’anno.

La luce verde dell’agenzia è per il Mosquirix jab, sviluppato dalla compagnia farmaceutica Glaxo Smith Kline (GSK).

Il dottor Ripley Ballou, responsabile della ricerca presso la sezione vaccini della GSK, ha dichiarato che “questo è un momento estremamente significativo. Ho lavorato su questo vaccino per 30 anni e questo è un sogno che finalmente si avvera”.

C’è una seconda altrettanto importante notizia ed è che la casa farmaceutica, pur non avendo rivelato il prezzo del vaccino, ha però promesso di non voler realizzare profitti, aggiungendo che il farmaco è stato progettato specificamente per combattere l'infezione della malaria nei bambini in Africa e non verrà concesso in licenza per i viaggiatori.

All'inizio di quest'anno, i risultati finali di uno studio clinico in sette paesi africani, Burkina Faso, Gabon, Ghana, Kenya, Malawi, Mozambico e Tanzania, hanno prodotto risultati contrastanti.

La migliore protezione si è avuta tra i bambini da cinque ai 17 mesi, che hanno ricevuto tre dosi di vaccino ad un mese di distanza, oltre a una dose di richiamo a 20 mesi.

In questo gruppo, i casi di malaria grave sono stati tagliati di un terzo.

Ma l'efficacia del vaccino è scemato nel tempo, rendendo il richiamo essenziale, al punto che senza di esso, il vaccino non ha ridotto significativamente il tasso di malaria grave nel corso del periodo di prova.

Questi risultati creeranno un problema all’OMS, che deciderà in ottobre se il vaccino deve essere distribuito, perché non è così efficace come gli scienziati avrebbero sperato.

Si era infatti sperato che potesse essere somministrato alle sei, 10 e 14 settimane, insieme ad altri vaccini infantili.

In ogni modo, i risultati dello studio dimostrano che è fondamentale che i bambini ricevano tutte e quattro le dosi di vaccino per poterne beneficiare, ed in ogni caso anche un vaccino contro la malaria parzialmente efficace potrebbe avere un ruolo da svolgere in paesi con tassi molto elevati di malaria.

Il professore Adrian Hill dell'Istituto Jenner, Oxford, si è detto soddisfatto e incoraggiato dalla decisione della EMA, ma ha aggiunto che il vaccino non è certamente una bacchetta magica per cancellare la malaria.

Egli ha poi detto” Una rete antizanzare intorno al letto è più efficace di questo vaccino, ma comunque si tratta di un significativo risultato scientifico, che io vedo come un passo importante per la costruzione di vaccini contro la malaria molto più efficaci negli anni a venire".

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