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Autismo, nuovo studio che esclude la relazione con i vaccini

Autismo e vaccini

E’ stato pubblicato, sulla rivista scientifica JAMA uno studio effettuato su 95 mila bambini nel quale si è verificato che la correlazione tra i disturbi dello spettro autistico (ASD), o Autismo, non sono associabili alla somministrazione di vaccino trivalente, quello cioè che immunizza contro il Morbillo, la Rosolia e la Parotite (MPR).

Ciò indipendentemente dal fatto che avessero o meno fratelli maggiori con autismo.

Anche se la parte maggioritaria, per non dire la quasi totalità, della ricerca svolta su questo tema negli ultimi 15 anni non ha trovato alcun legame tra il vaccino MPR e l’Autismo, alcuni genitori continuano ad associare il vaccino con ASD.

Indagini fatte su genitori che hanno bambini con ASD, ci dicono che per molti di loro il vaccino trivalente è stata una concausa.

Questa convinzione, unita al fatto che i fratelli più piccoli di bambini con ASD sono già a rischio genetico elevato per la patologia, rispetto alla popolazione generale, potrebbe indurre i genitori ad evitare di vaccinare i loro bambini più piccoli.

Anjali Jain, del Gruppo Lewin, di Falls Church, in Virginia, una società di consulenza sanitaria, ha esaminato un ampio campione di bambini americani che hanno fratelli maggiori con e senza ASD.

I ricercatori hanno utilizzato un database di domande amministrative associato a un piano assicurazione sanitaria.

Dei 95.727 bambini inclusi nello studio, 1.929 (2,01 per cento) hanno avuto un fratello più grande con Autismo.

Secondo i ricercatori, e coerentemente con gli studi fino ad oggi effettuati, non è stata indivuata alcuna associazione tra la vaccinazione MPR e l’aumento di rischio per l’Autismo tra i bambini.

Gli studiosi inoltre non hanno trovato alcuna prova che il ricevimento di 1 o 2 dosi di vaccino possa essere associato ad un aumentato rischio di ASD, tra i bambini che avevano fratelli maggiori con sindrome autistica.

Bryan H. King, dell'Università di Washington, che lavora presso l'ospedale pediatrico di Seattle, ha così commentato i risultati di questo studio: ”Alcuni genitori di bambini con ASD potrebbero aver scelto di ritardare l'immunizzazione nei bambini successivi fino a che non erano certi che il rischio fosse passato, e questo potrebbe aver dato l'impressione che la non somministrazione del vaccino trivalentepotesse effettivamente ridurre il rischio per l’Autismo”.

Concludendo poi che lo studio di Anjali Jain ed i suoi colleghi “ci porta alla conclusione che non vi è alcun segnale che suggerisca una relazione tra la somministrazione di vaccino MPR, e lo sviluppo di autismo in bambini con o senza un fratello che ha l'autismo".

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