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Calvizie: strappare i capelli nelle zone giuste aumenta la ricrescita

Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Cell, da ricercatori della Università della California del Sud, dice che strappando ciuffi di capelli da zone a diversa densità, è possibile rigenerare fino a sei volte la zona più vicina, non sottoposta a strappo.

Secondo gli autori dell’articolo i follicoli piliferi, come i batteri, non vivono solo vite individuali, ma formano comunità in funzione della pienezza delle loro comunicazioni molecolari.

A seconda di quanto le molecole sono secrete e rilevate in maggiore o minore quantità, esse possono segnalare alla popolazione pilifera che è il momento di indulgere in una crescita rigogliosa, o retrocedere.

Questa forma di comunicazione molecolare, chiamata “Quorum Sensing”, è stata ampiamente studiata nelle popolazioni dei batteri.
Il fenomeno, tuttavia, si verifica anche nella pelle dove serve come una sorta di meccanismo lesione/risposta.

Come chiarito nel recente studio pubblicato il 9 aprile sulla rivista Cell, le lesioni causate dallo strappo dei capelli possono effettivamente stimolare le loro cellule staminali.

Il dermatologo Cheng-Ming Chuong, che studia le cellule staminali presso l’Università della California del Sud, e che ha condotto la ricerca, sapeva che il follicolo pilifero interagisce con il suo ambiente adiacente, e studi già effettuati da Chuong, avevano già stabilito che questo ambiente a sua volta può influenzare la rigenerazione dei capelli.

Sulla base di questa conoscenza il ricercatore ha pensato che l’ambiente circostante la zona della eradicazione, poteva essere utilizzato per attivare un numero maggiore di follicoli piliferi.

Per testare questo concetto, Chen ha ideato una strategia nella quale sono stati strappati 200 follicoli piliferi, uno per uno, in diverse zone sulla parte posteriore della testa di un animale di laboratorio.

Quando i capelli venivano rescissi in una area a bassa densità, da una superficie superiore a sei millimetri di diametro, non c’era rigenerazione di capelli.

Tuttavia, quando l’area presentava una maggiore densità di capelli presenti, ed era compresa tra i tre ed i cinque millimetri la rigenerazione era tra i 450 e i 1.300 capelli, ossia fino a sei volte quelli strappati.

A quanto pare, i “Quorum Sensing” grazie al loro meccanismo di “coppia” che induce la rigenerazione, consentono alla pelle di rispondere alle difficoltà.

La pelle ignora le lesioni lievi, ma di fronte a quelle più forti attiva una azione cooperativa delle cellule staminali, che pertanto hanno un comportamento “sociale” che può essere sfruttato per migliorare l'affidabilità della rigenerazione.

Chuong ha spiegato che “questo lavoro porta a potenziali nuovi bersagli per il trattamento farmacologico dell’alopecia”.

Riflettendo sul meccanismo di rigenerazione dei capelli che il team di ricercatori ha individuato, Chuong ha notato che potrebbero esistere meccanismi paralleli nei processi fisiologici e patogeni di altri organi.

Questi altri processi, tuttavia, ha concluso Chuong, "non sono così facilmente osservabili come quelli della rigenerazione dei capelli".

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