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Aereo abbattuto, un dramma per la lotta all'AIDS

L'aereo abbattuto della Malaysian Airlines

E' molto difficile scrivere della tragedia accaduta all’aereo della Malaysian Airlines, colpito da un missile mentre ad oltre 10.000 metri di quota sorvolava i cieli dell’Ucraina in una zona controllata dalle milizie filorusse.

L’orrore per questa tragedia fa ogni ora di più salire la rabbia contro gli idioti che hanno abbattuto l’aereo.Come sempre è iniziato il balletto delle reciproche accuse fra i rivoltosi filorussi e il governo dell’Ucraina su chi sia il colpevole.

Non so se riusciranno mai a capire ed a individuare chi ha premuto il grilletto, ma so per certo che chi la ha fatto non ha nemmeno la più pallida idea del disastro che ha combinato.

Hanno ucciso non solo tutti i passeggeri dell’aereo, ma hanno privato i malati di AIDS che soffrono in tutto il mondo, compresa l’Ucraina o la zona liberata dai filorussi, del sostegno e delle competenze di centinaia di persone che si battono per cercare risposte che possano dare una speranza. Persone che erano in volo per andare a Canberra ad un congresso sull’Hiv.

Ecco, chi ha premuto il grilletto ha ucciso la speranza.

Su quell’aereo viaggiavano decine di storie vere di vita, di gente comune che aspettava di atterrare per abbracciare i propri cari.
C’era una ragazza figliastra di una donna che, per un crudele scherzo del destino, aveva perso l’8 marzo il fratello e la cognata caduti con il volo inabissatosi della Malaysian Airlines, scomparso improvvisamente dai radar.

Oppure una famiglia malese composta da moglie, marito e 4 figli che tornavano per partecipare alla festa musulmana del Hari Raya.
E poi su quell’aereo viaggiavano un centinaio di attivisti e volontari di organizzazioni umanitarie che aiutano le persone affette da AIDS, e con loro c’era uno dei ricercatori più brillanti e conosciuti per la lotta alla malattia, il dottor Joep Lange, olandese, ex presidente della International AIDS Society, scomparso insieme alla sua collaboratrice nonché moglie, Jacqueline Van Tongeren.

Per capire chi fosse Joep Lange e quale fosse il suo ruolo fondamentale nella lotta all’AIDS, basta ricordare che i test da lui fatti sulle terapie antiretrovirali hanno contribuito a modificare la condanna a morte senza appello per i malati, riuscendo a rendere la malattia gestibile.

Il dr. Francoise Barre-Sinoussi, co-scopritore del virus dell'AIDS e presidente della International AIDS Society, ha commentato dall'Australia che “Joep era una persona meravigliosa, un grande professionista, ma più di questo, un meraviglioso essere umano”.
Ha poi aggiunto”Se è confermato, sarà una perdita terribile per tutti noi. Non ho parole, davvero, per cercare di esprimere la mia tristezza. Mi sento totalmente devastato”.

Ci uniamo a queste parole e ringraziamo Joep per i suo lavoro tragicamente interrotto da un gruppo di barbari, e con lui salutiamo le decine e decine di persone che erano su quell’aereo, e che con lui andavano a Canberra per portare il loro contributo alla lotta per fermare l’AIDS.

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