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Con “bruco-robot” la colonscopia non sarà più dolorosa

Colonscopia

Colonscopia senza dolore con un nuovo strumento messo a punto alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e che prende il nome di “bruco-robot”.

La colonscopia è un esame del colon, la parte terminale del nostro intestino, che dovrebbe essere eseguita da tutti coloro che hanno una familiarità con i tumori del colon e da tutti i soggetti una volta che abbiano superato i 50 anni di età.

È un importante strumento di prevenzione, che permette di individuare e, se necessario rimuovere all'istante, dei tumori anche molto piccoli e in fase iniziale, impedendone lo sviluppo e la degenerazione.

L'esame, nella sua formula classica, viene effettuato usando una sonda , che viene introdotta per via anale, e che è munita di una micro camera che mostra, su uno schermo, la situazione interna del colon ad un operatore che, se necessario, attraverso la stessa sonda, può intervenire e rimuovere piccole masse sospette.

Per potere aiutare la sonda ad avanzare e permettere una visione più accurata il colon viene di volta in volta dilatato con dell’aria insufflata, procedura spesso dolorosa.

A ciò si aggiunge che il paziente viene sottoposto ad anestesia, il che comporta un ulteriore rischio per il soggetto.

Ora una società che si chiama Era Endoscopy, un’azienda spin off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha inventato una specie di bruco che può camminare all’interno del colon sfruttando, come nei bruchi veri, il movimento di allungamento ed accorciamento, grazie ad un sistema di ancoraggio vicino alla “testa” ed alla “coda”.

Questo bruco-robot è stato chiamato “Endotics”, finanziato in parte dalla Cassa di Risparmio di Volterra, è già utilizzato negli Spedali riuniti Santa Maddalena.

Con questo strumento ci sono molti vantaggi per il paziente, ad iniziare dal fatto che si evita l’anestesia, non si corrono rischi di perforazione del colon, cosa che purtroppo può accadere, non c’è necessità di insufflare aria per farlo avanzare, eliminando così il dolore addominale che provano i pazienti che hanno eseguito la colonscopia, al loro risveglio.

Inoltre, essendo uno strumento monouso, uno strumento cioè che si usa una volta sola e poi si butta, si evita ogni possibilità di contaminazione. Infine l’operatore fa l’intero esame manovrando un joystick.

Insomma, il sistema garantisce un esame completo ed accurato mentre la vecchia metodologia non garantiva l’individuazione sicura di eventuali tumori.

Questo nuovo strumento, già stato presentato con successo al Congresso nazionale di Gastroenterologia, viene per ora utilizzato nelle colonscopie più difficili ma il suo naturale sviluppo lascia pensare che, come dice Andrea Piccaluga, docente di management alla Scuola superiore Sant’Anna, nel prossimo futuro ci sia “un uso applicativo per quelle condizioni in cui i pazienti devono purtroppo sottoporsi a più controlli, come nelle malattie infiammatorie croniche intestinali”.

Con questo scopo è allo studio una nuova sonda robotica che possa effettuare prelievi bioptici.

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