Sei qui: Home Salute Come dormire in tempo di crisi

Come dormire in tempo di crisi

Dormire male

Domani si celebra il World sleep day, ma se c’è ancora qualcuno che dubita del fatto che stiamo vivendo una crisi senza precedenti, nella quale milioni di persone hanno stress ed ansia che li opprimono, basterebbe leggere i dati che uno studio della AstraRicerche fatto sul sonno degli italiani.

Sono oltre 12 milioni i nostri concittadini che lamentano un sonno notturno scarso e difficile e di loro ben il 54.7 % dichiara che questa difficoltà è dovuta a problemi di salute, il 52% allo stile di vita che hanno, che include orari sballati e lo stress quotidiano, il 25% per cause legate all’ambiente, ed in particolare al rumore, ed un 44% correlato alle preoccupazioni.

Questi dati ci dicono che 12 milioni di persone dormono poco e male, si svegliano spesso durante la notte e non riescono a riposare bene.

Sono quindi un cittadino su tre che non ha e non gode di un sonno ristoratore.

C’è una prevalenza abbastanza spiccata di donne che secondo lo studio sarebbero dotate di una maggiore sensibilità ed emotività, condizione che le espone maggiormente ai disturbi del sonno.

Secondo il sociologo Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche, “a causa della crisi economica, lo stress dichiarato dagli italiani è raddoppiato, con un incremento del 118% negli ultimi sei anni”, aggiungendo un particolare significativo che è quello che il “non lavorare diminuisce la quantità e peggiora la qualità del sonno”.

Dal sondaggio che è stato fatto su un campione di italiani tra i 18 ed i 70 anni d’età, risulta che il 50% di loro dice di svegliarsi spesso durante la notte, mentre il 45% non riesce a riposare bene perché va a letto troppo tardi, e si sveglia troppo presto.

A questi si aggiunge un 16% che è ansioso per colpe delle scadenze che deve rispettare, in particolare le donne che sono costrette a dividersi tra il lavoro e la famiglia.

Sei italiani su dieci inoltre definiscono il proprio benessere compromesso dalla carenza di sonno, e dicono che questo influisce sulle prestazioni professionali provocando anche problemi nei rapporti familiari.

Cosa allora si dovrebbe fare per avere un buon sono ristoratore che ti faccia alzare al mattino tranquillo e non stressato ancora prima di sciacquarsi la faccia?

Intanto bisogna cercare di avere un buon ritmo sonno/veglia andando a dormire la sera alla stessa ora ed alzandosi al mattino sempre alla stessa ora.

Non andare a letto se non siete assonnati almeno che non ci andiate per fare qualcosa altro come leggere.

Un volta svegli sarebbe meglio non rimanere nel letto a poltrire ma alzarsi.

Cercare di avere un letto comodo e trovare un cuscino adeguato.

Evitare a cena di avere sostante eccitanti e quindi evitare tè e caffè.

Mangiare la sera con moderazione e cercare piatti semplici e non eccessivamente elaborati, non mangiare le carni rosse e tantomeno i fritti.

Fare una moderata e regolare attività fisica, che aiuta a favorire il riposo notturno.

E per ultimo, se la vostra mancanza di sonno è dovuta al fatto che russate o avete apnee notturne, cercate di perdere peso, di smettere di fumare.

Se nonostante questi tentativi i problemi persistono, allora vale la pena di rivolgersi ad uno specialista che vi potrà aiutare.

IN ARGOMENTO:

Dormire poco e male aumenta il rischio di sviluppare l’Alzheimer

Dormire poco accresce il desiderio del cibo spazzatura

Il sonno riparatore fa pulizia dei rifiuti metabolici cerebrali

left Siamo un' associazione no profit che si propone di tutelare la salute della donna. Forniamo gratuitamente consulenza telefonica e via email su qualsiasi problema di salute femminile. Siamo all'interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma nell'edificio più noto come Buon Pastore del Comune di Roma

Socials Bottom

Iscriviti alla Newsletter