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Bambini grassi all’asilo, aumenta il rischio di obesità da grandi

Obesità nei bambini

Secondo una recente ricerca statunitense è sempre più preoccupante il fenomeno dei bambini che sono obesi già all’età in cui vanno all’asilo. Una condizione a rischio di obesità anche in età adulta.

Bambini obesi o in sovrappeso già all’asilo che, secondo lo studio eseguito dalla Scuola di salute pubblica della Emory's University (Atlanta), rischiano di cronicizzare questa condizione anche in adolescenza e nell’età adulta.

Pubblicata sul The New England Journal of Medicine, la ricerca sostiene che i bambini già “in carne” a cinque anni, rispetto ai coetanei normopeso, quadruplicano il rischio di obesità quando avranno 14 anni. Insomma, il rischio si nasconde negli asili, almeno in quelli statunitensi.

I ricercatori hanno studiato un campione di 8 mila bambini scoprendo che, nel complesso, il 27% era in sovrappeso o obeso quando hanno cominciato la scuola e che il rapporto è aumentato al 38% entro ottavo grado scolastico, quello che corrisponde alla nostra terza media.

"Il 50% di obesità infantile si è verificato tra i bambini che erano in sovrappeso durante gli anni prescolari ", ha spiegato Solveig Cunningham che ha coordinato lo studio.

Cunningham chiarisce che è un errore pensare che con l’adolescenza la condizione di sovrappeso si risolva, e che il problema risiede nelle “cattive abitudini impartite dai genitori, anche nel periodo antecedente la nascita".

Lo studio "non ci dice cosa fare al riguardo – aggiunge il ricercatore - ma ci aiuta a dire quanto abbiamo bisogno di pensare in modo creativo a cosa fare".

I dati che provengono dalla ricerca dell’Early Childhood Longitudinal Study condotta dal National Center for Education Statistics degli Stati Uniti, sono stati ottenuti misurando per sette volte il peso e l’altezza dei bambini tra il 1998, quando erano all’asilo, e il 2007.

Il tasso di obesità è aumentato più rapidamente tra la prima e la terza elementare: dal 13% a quasi il 19%. Non si è verificato un aumento significativo, invece, tra la quarta e la quinta elementare.

I risultati indicano che circa il 32% dei bambini che erano in sovrappeso quando sono entrati all'asilo, a 14 anni erano obesi. Rispetto, invece, all'8% dei bambini che erano normopeso al tempo della scuola materna.

Inoltre, tra scuola materna e terza media, la prevalenza di obesità è aumentata del 65% tra i bambini bianchi e del 50% tra i bambini ispanici. Mentre è più che raddoppiato tra i bambini neri .

Altro dato interessante è che tra i bambini delle famiglie più ricche , circa il 7% era obeso quando frequentava l’asilo nido e 11% lo era in terza media. I bambini benestanti "non sono immuni ", ha spiegato Ihuoma Eneli , direttore medico presso il Centro di peso sano e la Nutrizione all'Ospedale Pediatrico Nazionale a Columbus , Ohio.

Tra i meno ricchi, i tassi di obesità erano molto più alti. Quando i ricercatori hanno esaminato i bambini più poveri , hanno rilevato che il 14% era obeso nella scuola materna e il 24% in terza media .

Cunningham ha spiegato che avere un peso normale nella scuola materna non allontana comunque il rischio di obesità. "Anche il peso alla nascita può essere associata a rischio di obesità", ha aggiunto il ricercatore.

"Il mio messaggio per i genitori è sempre lo stesso - ha commentato Eneli - nutrite i vostri figli in modo sano, costruite un rapporto sano con il cibo e riconoscere che non c'è un'età in cui si è troppo giovani per insegnare loro stili di vita sani".

Certo, lo studio è riferito agli Stati Uniti, Paese in cui l’obesità infantile è ormai un fenomeno preoccupante. Tuttavia, secondo Claudio Maffeis della Società italiana di pediatria (Sip) i dati “vanno letti con attenzione anche da noi”.

L’esperto cita un’indagine italiana sui bambini che frequentano le materne che “ha dimostrato che il 24% risultava in sovrappeso o obeso. Il rischio di restare grassi da adulti, è accertato, va dal 40% all'80 %".

Per Maffeis se non si interviene con urgenza il bambino obeso rischia di esserlo per sempre. I momenti più a rischio, secondo l’esperto, sono “durante la gravidanza, nel primo anno di vita, durante l'età prescolare che va dai 3 ai 6 anni ed infine l'adolescenza”.

E’ importante, spiega Maffeis, “aumentare la sensibilità dei genitori e di chi si prende cura dei bambini”. Il primo errore che spesso compiono gli adulti è quello di pensare che con la crescita il bambino rientri nel peso normale.

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