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Un nuovo preservativo più sicuro e confortevole grazie al grafene

Chiunque di noi ne abbia fatto uso sa benissimo che due sono i problemi che si incontrano usando il preservativo: il primo è che fallisca il suo scopo fondamentale e si rompa, ed il secondo che diminuisca la sensibilità.

Oggi sembra che questi due problemi stiano per essere superati grazie agli studi effettuati dall’Università di Manchester in cui si sta pensando di usare, nella fabbricazione dei condom, un materiale nuovo, il Grafene.

Il Grafene è un materiale costituito da uno strato monoatomico di atomi di carbonio (avente cioè uno spessore equivalente alle dimensioni di un solo atomo) ed è duro quanto il diamante e quindi quasi impossibile da rompere.

Nel 2004 due fisici, Andre Geim e KonstantinNovoselov, dell'Università di Manchester, scoprirono questo materiale realizzando un transistor, per il quale nel 2010 ricevettero il premio Nobel per la fisica, e da allora i due scienziati con il gruppo di ricercatori di Manchester hanno continuato a sviluppare la loro scoperta giungendo a realizzare un Grafene con un doppio strato di atomi, il quale garantisce più resistenza e flessibilità di utilizzo.

In più questo materiale ha una terza caratteristica specifica ed importantissima quando si pensa ad un preservativo, la sua capacità cioè di condurre il calore.

D’altro lato, la Fondazione Bill e Melinda Gates si occupa ed opera da oltre 13 anni nella ricerca medica, nella lotta all’Hiv e alla malaria, e la battaglia contro l’AIDS, attraverso la distribuzione di un preservativo che sia facile da usare e sicuro, è uno degli imperni fondamentali che la Fondazione persegue finanziando progetti che tendano a questi risultati.

Per questa ragione, ad esempio, la Fondazione finanzia nel Sud Africa, paese che è al quarto posto nel mondo per numero di soggetti infetti che si aggirano intorno al 18% della popolazione, un progetto che si chiama Rapidom, un preservativo contenuto in una bustina che una volta aperta fa venir fuori un condom già pronto per essere indossato.

L’ipotesi su cui si sta lavorando a Manchester sembra essere cosi convincente che la fondazione Bill e Melinda Gates ha deciso di finanziare il progetto con 100.000 dollari.

Per la Fondazione il punto principale è che da un lato l’uso del condom è l’unica maniera che può arrestare la diffusione dell’Hiv, e, dall’altro lato negli ultimi cinquanta anni a livello tecnologico sono stati fatti pochi passi avanti nella progettazione di un preservativo sicuro.

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