Sei qui: Home Salute Dalle cellule staminali pluripotenti un fegato nuovo e funzionante

Dalle cellule staminali pluripotenti un fegato nuovo e funzionante

Ottenuto in laboratorio dai ricercatori giapponesi, il fegato è stato trapiantato nei topi e ha iniziato svolgere regolarmente la sua funzione

Potrebbe sembrare uno scherzo casuale del destino, ma mentre in Italia imperversa tra insulti vari il dibattito sulle cellule staminali e allo stesso tempo in cui Vannoni parla della rivista Nature definendola “un giornaletto parrocchiale”, proprio la prestigiosa rivista pubblica una ricerca eseguita da Takanori Takebe del Dipartimento di medicina rigenerativa dell'Università di Yokohama, insieme ai colleghi di altri istituti di ricerca giapponesi, sull’ottenimento di un fegato funzionante e completamente vascolarizzo costruito a partire da cellule staminali pluripotenti  umane.

La notizia è una speranza per molti pazienti che sono in attesa di un trapianto di fegato perché con il metodo messo a punto da Takanori Takebe si potrà superare il problema, universale, della carenza di organi.

Per questa ragione la comunità scientifica internazionale puntava da tempo a generare un nuovo organo a partire da cellule staminale pluripotenti, cellule cioè che possono essere  guidate a differenziarsi su linee cellulari specifiche ed in  grado di costruire i tessuti che vogliono i ricercatori.

Fino ad oggi gli esperimenti fatti non avevano avuto successo, ma adesso che i ricercatori giapponesi hanno avuto l’intuizione di concentrasi più approfonditamente sulle prime fasi della generazione dell’organo nuovo, la ricerca ha avuto esiti positivi.

Ora è un po’ complicato, non per voi ovviamente,  ma da parte mia riuscire a spiegarvi quale è il meccanismo messo in piedi dai ricercatori giapponesi e tenterò di farlo in questo modo.

Per cercare di superare gli ostacoli i ricercatori non hanno proceduto assemblando una sola linea cellulare ma mettendo insieme a crescere tre differenti linee.

E’ come la catena di montaggio della Fiat composta da differenti linee di operai che nelle loro differenti specializzazioni lavorano una al montaggio della carrozzeria, una seconda al montaggio del motore ed una terza diciamo a tutto il resto.

Cosi i ricercatori coordinati da Takanori, hanno messo insieme in produzione tre differenti linee cellulari che alla fine hanno prodotto il risultato aspettato.

Questo fegato primordiale prodotto in vitro, una volta raggiunta la dimensione di 4 o 5 millimetri  è stato trapiantato in alcuni topi di laboratorio dove l’organo ha completato il suo sviluppo diventando funzionale.

Il risultato raggiunto è molto importante ed apre nuovi scenari perché questo permetterà  di compiere un importante passo in avanti nella sintesi di organi in laboratorio che poi potranno essere usati per trapianti su pazienti.

IN ARGOMENTO:

Primo trapianto di cellule staminale su fegato affetto da cirrosi

left Siamo un' associazione no profit che si propone di tutelare la salute della donna. Forniamo gratuitamente consulenza telefonica e via email su qualsiasi problema di salute femminile. Siamo all'interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma nell'edificio più noto come Buon Pastore del Comune di Roma

Socials Bottom

Iscriviti alla Newsletter