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Coronavirus, due infermieri sauditi contagiati dai pazienti

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha reso noto che due infermieri sauditi sarebbero stati contagiati da pazienti affetti dal Coronavirus e, se la diagnosi venisse confermata, si tratterebbe dei primi casi in cui si evidenzia la trasmissione diretta e accertata del virus da persona a persona.

Secondo i dati dell'Oms a livello mondiale, i casi accertati di infezione da Coronavirus (simile alla Sars, e che provoca gravi problemi respiratori) sono una quarantina, la maggior parte in Arabia Saudita, con 20 decessi.

La preoccupazione per questa epidemia provocata dal Coronavirus, ha suscitato una forte preoccupazione  tra i partecipanti di una conferenza speciale svoltasi in Arabia Saudita.

La preoccupazione è dovuta al fatto che i dati disponibili mostrano che il contagio provocato dal CoronaVirus possa avvenire tra gli esseri umani.

Il consigliere del ministro della sanità pubblica dell’Arabia Saudita, Haled Margalani, ha dichiarato che “Questo coronavirus, che ha causato in Arabia Saudita quindici morti, non assomiglia a nessuno dei virus esistenti.

Per ora contro lo stesso non sono stati trovati né vaccini, né farmaci efficaci. Non solo, ma la nostra medicina non è in grado di determinare i suoi sintomi. Questa è la cosa più terribile in quanto non sappiamo come ammonire la popolazione”.

L’unico aspetto positivo consiste nel fatto che per il momento una condizione indispensabile del contagio sembra essere un contatto prolungato.

Secondo l’opinione del dottore Gregory Hurtle, dell’ufficio delle relazioni pubbliche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, “L’enigma principale è da chi e per quali vie avviene il contagio. Lavoriamo per chiarirlo. Ma in otto anni di lavoro non abbiamo accertato niente. E fino a quando non lo chiariremo, non potremo interferire nel processo di trasmissione del virus tra uomini”.
“Il virus è molto pericoloso. La mortalità supera infatti il 60%. Forse, è più bassa, visto che non abbiamo prelevato provini di sangue in casi leggeri individuati. Non sappiamo ancora molte cose su questo virus.”

Nel frattempo in Cina è stato identificato un nuovo ceppo, diverso da H5N1 il quale ha provocato un panico 8 anni fa.

L’Organizzazione mondiale della sanità informa che il nuovo ceppo è stato denominato H7N9. Per il momento questo virus non si trasmette tra uomini e questa è da considerarsi come una buona notizia.

Il mondo quindi sembra in questo momento essere minacciato da una possibile duplice pandemia, quella aviaria che sta colpendo la Cina e quella da coronavirus che sta avanzando in Arabia Saudita.

A fronte di queste notizie ci sono da dire alcune cose.

La prima è che L’Oms al momento non consiglia "particolari misure di protezione speciale nei punti di ingresso dei viaggiatori dall’estero e non raccomanda misure di restrizioni di viaggio o di commercio". Tuttavia, esorta in una nota a tenere sotto osservazione le infezioni respiratorie acute, analizzando attentamente eventuali casi sospetti.

La seconda è che al momento attuale in Italia non sono segnalati casi di infezione causata dal nuovo Coronavirus.

Il ministero della Salute assicura che in Italia si può contare su un’efficace rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (Sari) e delle sindromi da distress respiratorio acuto (Ards).

Ed infine c’è da fare un po’ di chiarezza sul fatto che ci troviamo di fronte a due differenti situazioni epidemiche.

La prima è quella che si chiama SARS (Sindrome Acuta Respiratoria Severa) ed è quella provocata dal virus influenzale H5N1, che sta colpendo la Cina e di cui è stato identificato un nuovo ceppo  denominato H7N9.

L’altra è quella che sta colpendo l’Arabia Saudita ed è provocata dal Coronavirus (detto così per la sua forma a corona) e che è stata chiamata Mers ( Middle East Respiratory Syndrome coronavirus (MERS CoV), scoperta grazie al coordinamento delle politiche di controllo nei vari Paesi.

In questo ultimo caso si parla di un “cugino”  della SARS, perché come spiega  Eugenia Tognotti, ordinario di Storia della Medicina all’università di Sassari, «Il nuovo Coronavirus è solo parente dell’agente patogeno della Sars”.

Secondo Eugenia Tognotti “Non possiamo considerare i virus di Cina e Medio Oriente come un problema lontano da noi e che non ci riguarda. In un mondo globalizzato anche le malattie sono potenzialmente globali. Virus e batteri non hanno bisogno di passaporto e attraversano liberamente le frontiere”.
“Per fortuna il livello di attenzione degli organismi sanitari internazionali è alto, anche tenendo conto del tradizionale viaggio alla Mecca che ogni ottobre coinvolge milioni di pellegrini che poi rientreranno nei loro Paesi”.

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