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La cuffia refrigera il cuoio capelluto, con la chemio non si perdono i capelli

Uno fra i tanti disagi che si trova ad affrontare chi ha un tumore e deve sottoporsi a chemioterapia, è quello della perdita dei capelli. Il problema è avvertito in maniera particolare dalle donne e trovare delle soluzioni efficaci per risolvere il problema potrebbe rendere meno difficoltoso un percorso che di per se è già estremamente difficile da affrontare.

Per questa ragione l’Ospedale di Carpi in provincia di Modena ha deciso di dotarsi, dopo che già lo aveva fatto l’Ospedale di Avellino,  di una cuffia refrigerata che fa si che i pazienti sottoposti a chemio non perdano i capelli.

Il sistema con cui si può evitare questo effetto colaterale è stato inventato qualche anno fa da Glenn Paxman, che ha una fabbrica di birra a Huddersfield in Gran Bretagna,quando sua moglie dovette sottoporsi a chemio terapia e iniziò a perdere i capelli.

Il signor Glenn studiò il fenomeno della caduta di capelli ed il fatto che era causatodalla chemioterapia che infatti colpisce le cellule in rapida divisione, ed  il 90% dei follicoli piliferi umani sono in fase di divisione attiva. La perdita di capelli si verifica spesso a causa di una atrofia parziale o totale della radice bulbo pilifero, che causa la costrizione del fusto del capello, che poi si stacca facilmente.

Il marito iniziò a pensare ad un sistema che raffreddando il cuoio capelluto agisse diminuendo la temperatura della testa e del cuoio capelluto stesso immediatamente prima, durante e dopo la somministrazione di chemioterapia. Questo raffreddamento  a sua volta riduce il flusso di sangue ai follicoli piliferi, impedendo o riducendo al minimo il danno.

Cosi nel 1997 la Paxman produsse il primo prototipo della cuffia che viene testata all’Huddersfield  Royal  Infermery.

L'equipe della Medicina Oncologica diretta da Fabrizio Artioli, in collaborazione con l'Associazione Malati Oncologici, dopo aver visitato due strutture pubbliche inglesi, il 'Christies Hospital' a Manchester e l'ospedale di Huddesfield, simile per dimensioni a quello carpigiano, ha deciso di acquistare al prezzo di 30.000 euro le cuffie Paxman.

Franca Pirolo dell'Associazione Malati Oncologici di Carpi che ha contribuito all’acquisto della cuffia, ha spiegato che “Il percorso che vive chi si trova ad affrontare una malattia come il tumore è tutto in salita. Ad occhi ‘esterni’  la perdita temporanea dei capelli potrebbe sembrare il ‘male minore’ ma chi ha vissuto questa esperienza sa che non è affatto così. Soprattutto per le donne. Per questo motivo l'associazione è stata assolutamente favorevole all'acquisto della cuffia Paxman”.

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