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Dieta intermittente, 5 giorni si mangia e 2 no. Attenzione però

Per tutto il mese di gennaio di questo anno un libro di Michael J. Mosley, intitolato The Fast Diet, è stato in cima alle classifiche di vendita inglesi di Amazon.

Michael J. Mosley (nato il 22 marzo 1957) è un giornalista britannico, medico, produttore e presentatore TV.

Egli è molto conosciuto in Inghilterra come presentatore di programmi televisivi sulla biologia e la medicina, in particolare per la sua serie sul funzionamento del corpo umano.

Oltre ad essere un medico, Michael è anche un ex obeso, uno che come molti degli obesi ha tentato varie volte di mettersi a dieta per dimagrire seriamente.

La dieta che venne da lui lanciata con un documentario di successo sulla BBC ed è stata ora pubblicata con un libro scritto insieme a Mimi Spencer, è conosciuta anche con il nome “Digiuno Intermittente” o dieta del 5/2 perché prevede 5 giorni in cui si può mangiare e bere tutto ciò che vuoi per poi fare due giorni di digiuno. Il digiuno non deve essere assoluto ma è consentito assumere 500 calorie al giorno, per gli uomini, e 600 calorie al giorno per le donne.

Il digiuno successivo provocherebbe una accelerazione del metabolismo che “brucerebbe” il grasso accumulato nei giorni in cui si è esagerato ed anche più di quello che si è accumulato nei 5 giorni di abbuffate.

La sua dieta ora, grazie anche al tam tam di Internet ed al libro, sta facendo il giro del mondo ed ha obbligato il Servizio Sanitario Nazionale Inglese ad emettere un comunicato in cui ufficialmente vengono prese le distanze dal metodo 5 / 2 perchè “non ci sono prove scientifiche della validità di questa dieta”.

Secondo Pietro Migliaccio, presidente della società italiana di Scienza dell’Alimentazione “ Siamo di fronte all’ennesima dieta del momento.

Il digiuno può essere fatto  al massimo per un giorno dato che già al secondo giorno di digiuno si producono e si accumulano nell’organismo corpi chetonici che creano problemi al fegato ai globuli rossi e al cervello”

In realtà il successo di queste diete, come la dieta dissociata o altre che usano lo stesso meccanismo, secondo la mia opinione di persona il cui peso è sopra a quello  che dovrebbe essere, è legato alla difficoltà di modificare le proprie abitudini alimentari e mantenere la modifica per un tempo molto lungo fino a ché non diventi abitudine di vita.

Se un giorno inventassero un sistema per farci cambiare opinione sul cibo in forma permanente, allora tutti noi un po’ in carne, lo seguiremmo con piacere specialmente se ci danno una pasticca che ci aiuti a mantenere il cambio fino a che non diventi permanente.

Altrimenti una torta al cioccolato o uno spaghetto ai frutti di mare saranno sempre vincenti.

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