Gli piaccio, ma non me lo dice

corteggiamento

Ciao,sono un ragazza di 17 anni e da più di un anno ho rotto con il mio fidanzato dopo una storia durata un anno. L'ho dimenticato in fretta sono bastati tre mesi nonostante l'amore incrollabile che professavo per lui. 

Purtroppo da allora non ho più avuto nessun tipo di rapporto coi ragazzi, sono abbastanza carina ma per loro ero diventata uno spettro e non è che non mi curassi più anzi!!aspettavo l'arrivo di qualcuno che poteva interessarmi ma siccome non arrivava ho deciso di concentrarmi sulla mia carriera scolastica e chiudere le emozioni in un cassetto. 

Un mese fa a un festa ho conosciuto un ragazzo che all'apparenza non ha mostrato nessun interesse per me ma quelle poche volte che i nostri sguardi si sono incontrati si è creato una sorta di canale di comunicazione silenzioso, parlando con lui mi sono trovata subito a mio agio nonostante la mia introversione forse anche perché non frequento spesso gente come lui e percepivo di piacergli.

Ho avuto la conferma sentendo un a conversazione con l'amico che gli consigliava di non provarci per ovvi motivi legati a dei gruppi idioti ma che in un paesino come il mio sono maledettamente importanti!mentre parlavamo io lui e questo amico tutti gli altri vanno a farsi un giro in macchina e mentre anche l'amico fa per andarsene io per timidezza con un scusa mi allontano(idiota!).

Quando ritorno dagli altri lui mi chiama perché è arrivato mio padre ed è ora di andare.

Parlandone con una mia amica anche lei mi dice che lui da un pò ha mire nei miei confronti, per molti giorni uno stato di felicità mi avvolge come se le mie emozioni rinchiuse fossero uscite a dirotto.

Ho pensato che il fatto di piacergli dopo tanto tempo mi lusingasse e questo aveva prodotto quella felicità, poi prese da incombenze quotidiane me ne sono quasi dimenticata.

Qualche giorno fa l'ho rincontrato, non avevo il minimo pensiero che si ricordasse di me in fondo avevamo solo parlato invece mi ha salutato con un sorrisone ovviamente ricambiato.

Da allora di nuovo questa felicità leggera. Recentemente un altro ragazzo si è interessato a me ma l'adrenalina provocata dalla lusinga è finita lì immediatamente, mentre in questo caso continua.

Se fosse qualcosa di diverso tra di noi? Per motivi che non mi dilungo a raccontare, non potrebbe esserci nessuna frequentazione ma se non ci trovassimo in questo paese ci proverei con lui.

Pensarlo mi rende allegra dopo tanto. Ma non vorrei che così facendo ingigantirei qualcosa che non dovrei.

Secondo lei? e se era interessato perché oltre a dei "mi piace" su facebook non ha fatto altro? l'amico lo ha convinto? grazie in anticipo per l'aiuto!


Ho alcuni pensieri e una domanda.

Perché non dovresti??? Perché una ragazza di 17 anni non può essere contenta di incontrare un ragazzo con cui scatta qualcosa?

Un'emozione e la voglia di andare a vedere, qualunque siano poi gli esiti?

L'innamoramento è un ormone che scatta e ha una sua vita e si spegne poi quando non lo rinforziamo. Si spegne dopo averci illuminato e anche fatto star male, ma d'amore NON si muore.

Negli ultimi anni i maschi aspettano spesso che siano le ragazze a fare il primo passo, che siano loro a dare l'OK al corteggiamento.

Stanno cambiando i costumi? Anche.

Un mio amico mi spiegava che spesso gli uomini aspettano in modo da NON prendersi la responsabilità della relazione e potersene andare senza sensi di colpa. Come a dire: "che vuoi? Hai fatto tutto te!". Chissà se è vero. Sarebbe un po' triste lo fosse.

Comunque c'è quel "non potrebbe esserci alcuna frequentazione" nel tuo scritto cui forse anche lui si sta adeguando.

Perché ragazze care siete spesso così desiderose di conferme che non vi rendete conto che i ragazzi non sono delle variabili indipendenti che dovrebbero solo mostrare il massimo del loro amore nei vostri confronti ma che entrano in un gioco relazionale in cui siete implicate anche voi sin dal primo istante?

Cercate conferme, senza pensare che le conferme dipendono anche da fattori che vi coinvolgono e dal contesto nel quale siete insieme. Ricordatelo!!

La prima domanda che ciascuno di noi si dovrebbe fare è:"Come sto io aiutando o frustrando i comportamenti dell'altro?"

La seconda è "Ci sono situazioni esterne e oggettive che impediscono questo incontro?" Anche l'amore è incluso in un contesto e non un emozione forte che aleggia in un contesto neutro. Inboccalupo!!

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